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Pescara, 09/05/2026
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24/01/2007
Ansa
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Alitalia. Fit Cisl, no Air France, meglio cordata italiana. Bonanni, Air France non mi sembra partner adatto |
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(ANSA) - ROMA - Per Alitalia la vendita ad Air France sarebbe una soluzione ''limitativa e preoccupante'', secondo la Fit Cisl, mentre sarebbe auspicabile un passo avanti della migliore imprenditoria italiana''. Lo sostiene il segretario nazionale Fit Cisl per il trasporto aereo Claudio Genovesi, in vista della scadenza del 29 gennaio entro la quale occorre presentare le manifestazioni d'interesse per la privatizzazione di Alitalia da parte dei possibili acquirenti. ''La soluzione di una vendita ad Air France - afferma Genovesi in una nota - si evidenzia come fortemente limitativa per l'Alitalia, essa non darebbe futuro alla compagnia costringendola alla marginalita', soprattutto per il traffico intercontinentale, ridefinendone il mercato in senso regionale e rendendolo esplicitamente tributario di quello francese. Tale soluzione risulterebbe ancor piu' preoccupante per le negative ricadute prodotte sia sul trasporto aereo, sia sull'intero sistema economico nazionale''. ''E' auspicabile pertanto | rileva Genovesi - che la migliore imprenditoria e finanza italiana facciano un passo avanti per candidarsi alla guida di un vettore importante come Alitalia, nonostante la sua attuale crisi. Esistono capacita' ed energie industriali in grado di catalizzare sia sull' Alitalia sia sul trasporto aereo, risorse e management capaci di vincere l'impegnativa sfida del mercato''
ALITALIA: BONANNI, AIR FRANCE NON MI SEMBRA PARTNER ADATTO
(ANSA) - ROMA - Per Alitalia ''Air France non mi sembra il partner piu' adatto per il ruolo che una compagnia di bandiera deve avere in Italia''. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine del comitato esecutivo dell'organizzazione. Secondo Bonanni, per Alitalia ''ci vuole, comunque, un accordo con una compagnia italiana in modo da controllare almeno il 60-70% del mercato italiano''. Anche il partner ideale ''dovrebbe essere distante dall'Italia in modo che i nostri aeroporti non diventino dei sotto-hub'' di altre compagnie. Bonanni ha inoltre detto di aver chiesto al governo ''lumi'' sul destino della compagnia italiana: ''non ci sono stati dati per necessita' di mercato''. Per Bonanni, fino ad ora, il management della compagnia ha comunque dato risposte inadeguate: ''tanto potere tanta responsabilita''', ha detto aggiungendo invece che il sindacato sa che ''dobbiamo innalzare la produttivita' ma non siamo disposti a perdere posti di lavoro. Se Alitalia verra' data a persone che non sono operatori del settore protesteremo e su questo stiamo attenti''.
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