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Data: 08/09/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Sciarrone (Ntv): pronti a investire sul trasporto regionale

Salerno. Giuseppe Sciarrone sbarca a Salerno alle 11.54, puntualissimo. Lo accoglie De Luca, tra strette di mano e pacche sulle spalle. L'amministratore delegato di Ntv inaugura Casa Italo e fa il bilancio dei primi quattro mesi d'attività. Con una premessa: «Stiamo mantenendo tutte le promesse». Quattro mesi, 640.370 passeggeri: com'è il bilancio? «Sicuramente positivo. Abbiamo messo in circolazione 2.218 treni con un tasso di puntualità pari al 95,4 per cento e un load factor medio del 45 per cento. Stiamo mantenendo le promesse e vogliamo continuare a dare un contributo importante alla valorizzazione dell'alta velocità attraverso un servizio di qualità». Nonostante qualche ostracismo iniziale... «Ma fa parte del gioco, in Italia non c'è mai niente di facile e può capitare anche che un'iniziativa del genere che porta sviluppo, modernità e nuova occupazione non sia adeguatamente sostenuta». Però alla fine avete avuto ragione. «Sì e continuiamo ad andare avanti da soli, convinti della bontà delle nostre proposte e forti dell'apprezzamento del mercato che resta l'unica cosa che per noi conta». Quali sono i prossimi passaggi? «A ottobre partiranno i collegamenti con Venezia, entro dicembre quelli con Torino e allora tutta la rete sarà completa. Siamo totalmente impegnati nel fare meglio possibile questo servizio ma, nello stesso tempo, siamo pronti a cogliere eventuali opportunità derivanti dalla liberalizzazione dei servizi regionali e dei servizi universali. E pensiamo che ce ne saranno molte, fiduciosi nel premier che è stato uno dei massimi teorici della liberalizzazione dei mercati». Vuol dire che Ntv potrebbe accettare l'offerta di De Luca e gestire la metropolitana di Salerno? «La metropolitana raccoglie il traffico urbano della provincia e lo porta in stazione ed è per definizione integrata con Italo. In quanto tale, siamo interessati e a De Luca abbiamo detto che siamo pronti a presentare un progetto». È un po' una svolta, anche perché Ntv nasce come operatore dell'alta velocità. «Sì, ma noi vogliamo dare il nostro contributo al miglioramento del trasporto pubblico locale. Siamo pronti a fare la nostra parte in tutti i settori del trasporto ferroviario, in particolare a livello locale, dove, con il successo dell'alta velocità, s'è creato un divario di qualità inaccettabile tra trasporti a lunga percorrenza e trasporti locali per i pendolari». A proposito di divari, è ipotizzabile portare l'alta velocità anche al Sud? «Non dipende da noi. Non so se sia possibile perché costerebbe tanto, ma penso sia possibile velocizzare la linea per ridurre i tempi di percorrenza fino a Reggio Calabria. Solo a quel punto si accorcerebbe velocemente l'Italia e noi saremmo pronti a fare la nostra parte». Com'è il bilancio dei primi quattro mesi in Campania? «Assolutamente positivo. Napoli ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di Italo: i treni sono sempre pieni, il load factor è superiore al 50 per cento e mi piacerebbe organizzare un evento in città per celebrare questa simpatia istintiva». Che fa, vuole portare Italo sul lungomare? «Sarebbe bellissimo».

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