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Pescara, 28/03/2026
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Data: 08/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Fornero: pochi fondi per detassare i salari. Il ministro alla vigilia del vertice con i sindacati: spero che non si arrivi allo sciopero generale

ROMA Il Governo lavora a provvedimenti fiscali che possano far crescere i salari ma avverte che le risorse che potranno essere dedicate a questi interventi non potranno essere «su vasta scala»: il ministro del Lavoro, Elsa Fornero ribadisce che l’Esecutivo sta lavorando su due ipotesi, la detassazione dei premi di produttività e la riduzione del cuneo fiscale, ma anche che i margini in termini di risorse sono molto ridotti. Il clima comunque, sottolinea, è di collaborazione con le parti sociali. Mentre anche ieri il leader della Cisl Raffaele Bonanni ribadisce che martedì, nell’incontro col governo, chiederà la detassazione del premio di produttività. «Mi auguro - ha detto Fornero - che non si arrivi allo sciopero generale». La gran parte dello «scambio» per raggiungere l’obiettivo dell’aumento dei salari, quindi, dovrà essere tra le parti sociali. Qualora si trovasse un’intesa che dia attuazione piena all’accordo del 28 giugno del 2011 (o che vada ancora oltre quell’accordo) il governo potrebbe sostenerne i risultati. In pratica sarebbero i contratti aziendali, modificando eventualmente sulla materia dell’orario e dell’organizzazione del lavoro i contratti nazionali, a scambiare incrementi economici con flessibilità. Incrementi che potrebbero essere detassati qualora la strada scelta sia quella della detassazione del premio di produttività. Il ministro Fornero ha detto di essere «personalmente abbastanza attaccata all’idea di una riduzione del cuneo fiscale legata a buone relazioni di lavoro» ma anche che questa è solo una delle ipotesi». Da più parti infatti (a partire dalle imprese) si insiste sull’importanza di rifinanziare la detassazione degli straordinari e dei premi di produttività al 10%, meccanismo introdotto dal governo Berlusconi e fortemente «sterilizzato» dal governo Monti. Gli interventi, ha annunciato il ministro, potrebbero essere contenuti anche nella delega fiscale che dovrà essere approvata entro la fine dell’anno. «Questo, almeno da parte mia, è l’auspicio - ha detto - sempre sapendo che non ci sono grandissimi margini. Però il punto è che la produttività non può essere il risultato di un provvedimento, ma di molte azioni». Il prossimo round, dopo quello di mercoledì 5 con le imprese, è previsto per martedì 11 quando il governo incontrerà i rappresentanti sindacali.

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