TERAMO Teramesi: così il Tg1, nell’edizione serale di giovedì, ha chiamato gli abitanti di Teramo. la notizia arrivava da Rimini. Il giornalista Rai spiegava a milioni di telespettatori che Marco Zinnanti, il killer del tassista, era stato arrestato a Rocca Santa Maria «nel teramese». La gaffe non è passata inosservata. Qualcuno ha ironizzato: vuoi vedere la spending review delle Province già c’è? Il Teramano unito al Pescarese diventa per il Tg1 “Teramese”. Di accorpamenti si parla oggi nell’incontro organizzato dalCircolo della Stampa Abruzzese alle 10,30 in Provincia. E’ un forum sul riordino delle Province con la partecipazione del governatore Gianni Chiodi, dei quattro presidenti e con il contributo dell'onorevole Vincenzo Cerulli Irelli , docente di diritto amministrativo alla Sapienza di Roma. La Provincia di Teramo, così come annunciato dal presidente Catarra, ha deliberato il ricorso al Tar . Nella deliberazione, votata all'unanimità dalla giunta, si anticipano le ragioni dell'opposizione e fra queste il "contrasto fra l'articolo 17 del decreto legislativo 95 del 6 luglio 2012 (spending review) con tre disposizione della Costituzione:l’articolo 5 che statuisce fra l'altro che "la Repubblica è unica e indivisibile e riconosce le autonomie locali...". Il 114, comma 1, che individua nelle Province una delle articolazioni fondamentali della Repubblica con pari dignità costituzionale delle Regioni, dello Stato, oltrechè dei Comuni e delle città metropolitane. E l’articolo 133 che attribuisce in maniera inequivocabile ai Comuni l'iniziativa per il mutamento delle circoscrizioni provinciali, sentite le Regioni interessate. Nella delibera, inoltre, si sottolinea il carattere "pregiudizievole" del provvedimento legislativo per gli interessi della provincia teramana e della sua collettività in quanto i criteri individuati "difettano di ogni propedeutica istruttoria e dell'esplicazione delle ragioni che hanno portato alla loro individuazione prescindendo dai concreti effetti che tali criteri e il riordino causano". Stessa iniziativa è stata assunta da altre Province e fra queste: Matera, Lecco, Sondrio, Lodi, Latina, Frosinone, Treviso e Rovigo.