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Pescara, 26/03/2026
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Data: 11/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Autista di scuolabus si incatena a Celano. È padre di tre figli: «Mi hanno ridotto l’orario e lo stipendio Così non ce la faccio ad andare avanti» Il Comune: «Non ha accettato le condizioni del nuovo appalto»

CELANO È sceso in piazza IV novembre e si è incatenato sul palco allestito di fronte al municipio per protestare contro i tagli al servizio di scuolabus che comporteranno una riduzione dell’orario di lavoro. Una protesta singolare da parte di Pietro D’Andrea, residente di Celano che ora spera di ottenere condizioni migliori. L’uomo, 48 anni e padre di tre figli, si è sempre occupato del servizio scuolabus. Dopo il fallimento della società muncipalizzata (Spm) ha dovuto affrontare un periodo di transizione e due mesi di disoccupazione. Ora, la nuova società di servizi che ha preso l’appalto al Comune per il servizio di trasporto, per la sua riassunzione, ha imposto una variazione contrattuale la riduzione del contratto da 36 a 25 ore. «Ho una famiglia di cinque persone», spiega, «ed è difficile andare avanti». L’autista ha ricevuto subito la solidarietà di alcune forze politiche locali, come il Movimento Liberiamo Celano, guidato da Daniele Iacutone. In mattinata, i consiglieri del Partito democratico Carlo Cantelmi, Antonello Di Stefano, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino sono intervenuti sulla vicenda stigmatizzando l’episodio come «il risultato del fallimento della società municipalizzata – oggi in liquidazione – ampiamente previsto e più volte denunciato dall'opposizione, che ha fatto guadagnare decine di migliaia di euro al suo direttore generale e lasciato centinaia di migliaia di euro di debiti ai cittadini, oltre che dipendenti precari costretti ad accettare l'elemosina da ditte esterne a cui il Comune ha affidato i servizi che erano della municipalizzata stessa». Chiamata in causa, l’amministrazione Piccone ha replicato ricordando in una nota che «da quando tale società municipalizzata ha cessato le attività, il Comune si è adoperato per garantire i servizi e contemporaneamente mantenere la continuità dei dipendenti». I dipendenti sono stati affidati temporaneamente a una società esterna laziale. Poi la nuova assegnazione dei servizi a un’azienda del Pescarese con un bando di gara. «La ditta privata aggiudicataria dell'appalto di trasporto scolastico», si legge ancora nella nota del Comune, «ha previsto, in base al servizio richiesto, il riassorbimento di 2 autisti e l'assunzione 2 accompagnatori, prevedendo un monte ore pari a 25 ore settimanali per autista. D'Andrea», spiegano dal Comune, «ha rifiutato la proposta contrattuale avanzata dall'azienda». La protesta prosegue ad oltranza.

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