E concorsone fu. Il governo è andato diritto per la sua strada. Il bando annunciato dovrebbe essere stamane in Gazzetta Ufficiale come preannunciato dal Governo e confermato nel giorno della vigilia da fonti ministeriali. La scadenza sarà fra trenta giorni, l’11 ottobre prossimo. Nessuna novità è stata introdotta, nessuna richiesta avanzata dai precari è stata accolta. Anche in questo caso il governo Monti non si è voltato indietro. Preselezione per tutti, precari e non, sempre che il numero dei candidati superi di dieci volte i posti messi a concorso. Saltata a piè pari la concertazione e la mobilità volontaria. La funzione pubblica invece, secondo quanto si apprende, avrebbe fatto un passaggio per la mobilità obbligatoria, ma nessun ente locale avrebbe presentato al ministero i propri esuberi. Il tipo di concorso invece non prevederebbe, dicono sempre fonti vicine al ministero, l’attivazione dell’istituto della mobilità volontaria. Unica concessione per i «ragazzi del terremoto» è la riserva di 150 posti cui potranno accedere tutti gli idonei anche se classificatisi negli ultimi posti della graduatoria che avrà una durata di tre anni. I sindacati intanto sono in trepida attesa, pronti a fare le pulci al bando per presentare la raffica di ricorsi promessi. «Abbiamo inviato le lettere al Prefetto per lo sciopero - ha dichiarato Simone Tempesta, Uil Fp - attendiamo di essere convocati, se non ci sarà un punto di contatto, procederemo allo sciopero in programma per il 25 e 26 settembre». Si è scatenato intanto il toto coordinatori dei due uffici per la ricostruzione che percepiranno 200 mila euro l’anno. Sarà il ministro Barca a scegliere dopo la scrematura della società di cacciatori di teste. Intanto il direttore del dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali (Diset), l’ingegnere Aldo Mancurti, sta già predisponendo il decreto di assegnazione del personale ai vari organismi della nuova governance, riservando alcune professionalità al Genio civile, ormai al collasso per il numero di pratiche giacenti. A questi si aggiungeranno, nel giro di un mese, 25 persone per ogni Usr, assunte a tempo determinato.