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Pescara, 28/03/2026
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Data: 11/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Province e tagli - Province accorpate «Pescara sarà capoluogo». Approvati due ordini del giorno, ma Pdl e Pd sono su posizioni diverse

Si astengono Idv, Rifondazione e Sel. Il sindaco: «Siamo il motore economico»

PESCARA È stato un consiglio comunale vivace quello che si è tenuto ieri. All’ordine del giorno, la questione delle Province da accorpare. Alla fine, Pdl e Pd hanno presentato e votato due ordini del giorno, ma con un punto in comune: Pescara dovrà essere il capoluogo. «La nostra città è il vero motore economico dell'Abruzzo», ha detto il sindaco Luigi Albore Mascia, «è il capoluogo “morale” dell’Abruzzo con tutto il rispetto per L’Aquila e per il suo ruolo istituzionale, che non sarà mai minacciato. Ma dobbiamo essere consapevoli di questa forza, che ci affida comunque il ruolo di capoluogo della futura Provincia in via di costituzione sulla base di quanto previsto dalla norma della spending review. E al tavolo del Cal», continua il sindaco, «ho presentato la nostra proposta, ossia l’accorpamento di Pescara con Chieti e Teramo per restare fedeli a quanto richiesto dal governo, ossia la riduzione da quattro a due delle Province abruzzesi. Una proposta che oggi è stata approvata formalmente anche dalla maggioranza di centrodestra in aula». In consiglio il dibattito è stato lungo e acceso, anche se non erano presenti cittadini, nonostante la seduta fosse aperta al pubblico. Al termine della discussione è stato votato e approvato, con 17 voti a favore e 2 astenuti, l’ordine del giorno della coalizione di centrodestra, in cui si impegnano la giunta comunale e il sindaco ad adottare le iniziative più opportune per giungere alla costituzione di un’unica Provincia Appenino-Adriatica, che comprenda gli attuali territori provinciali di Chieti, Pescara e Teramo. Il centrosinistra ha invece approvato con 12 voti a favore, un secondo ordine del giorno per la costituzione delle due province L’Aquila-Teramo e Chieti-Pescara. Si sono invece astenuti Adelchi Sulpizio (Idv), Maurizio Acerbo (Prc) e Giovanni Di Iacovo (Sel). «Le Province vanno soppresse tutte», ha dichiarato Sulpizio. L’ordine del giorno sul Piano di riordino delle Province era stato proposto dal consigliere Udc Licio Di Biase. «Ci interessa salvaguardare il ruolo di Pescara capoluogo», ha detto Di Biase, «è vero che la legge prevede che il Comune più popoloso diventi capoluogo, ma già nel ’70 Pescara ha perso il ruolo che le spettava. Dobbiamo vigilare perché non accada di nuovo». Durante il consiglio, sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, i rappresentanti sindacali di Cgil, Uil e Cisl, rispettivamente Paolo Castellucci, Luca Piersante e Umberto Coccia, oltre al presidente della Camera di commercio Daniele Becci. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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