La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini aveva invocato l’intervento dei vertici nazionali del Pdl per risolvere la complessa, e imbarazzante, vicenda legata al capogruppo Pdl al Consiglio regionale. E dopo l’ennesima notizia stampa su presunte spese "pazze" che iniziano a coinvolgere anche la precedente gestione del gruppo, è intervenuto ieri con una lunga nota il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Secondo indiscrezioni, l’incontro e il confronto con la dirigenza nazionale Pdl sul «caso Lazio» è atteso tra domani e dopodomani. Parteciperanno, i capigruppo a Senato e Camera Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, l’europarlamentare ed ex capogruppo alla Pisana Alfredo Pallone, il sindaco Alemanno e la governatrice Polverini, oltre ovviamente ai segretari locali. In forse la presenza di Antonio Tajani. Le parti coinvolte insomma ci sarebbero tutte e per questo si auspica una soluzione della querelle che rischia di far entrare il Pdl nella campagna elettorale di Roma con l’ombra di una gestione dei fondi regionali quanto mai "allegra". La riunione di ieri dei consiglieri alla Pisana non è servita né a rasserenare il clima né a trovare una soluzione. Il nuovo capogruppo, Francesco Battistoni (ex Fi, vicino a Tajani) è subentrato a Franco Fiorito (ex An, vicino ad Alemanno) con un blitz dei consiglieri "azzurri" a fine luglio. Una lettera nella quale si comunicava l’avvenuto «cambio», avallata dal presidente del Consiglio regionale, Franco Abbruzzese (ex Fi, vicino a Pallone). Un colpo di mano affatto digerito e che, in un primo momento, sembrava potersi risolvere con un semplice "riequilibrio" tra le due anime del Pdl. Così però non è stato e appena conclusa la pausa estiva, lo scontro si è fatto decisamente più pesante con indiscrezioni stampa sulla gestione di fondi da parte dell’ex Fiorito e delle repliche di quest’ultimo con tanto di note riguardanti anche la precedente gestione (quella di Pallone). Per questo il coordinatore del Pdl Lazio, Vincenzo Piso ha partecipato ieri alla riunione dei consiglieri regionali, nella quale Battistoni, avrebbe confermato, relazione alla mano, che il denaro dal conto corrente del gruppo Pdl sarebbe stato trasferito su conti, in Italia e all’estero, intestati a Fiorito, il quale non ha partecipato alla riunione e ha ripetutamente smentito tali circostanze. Nella relazione consegnata ai presenti (mancavano solo il presidente del Consiglio Mario Abbruzzese, Isabella Rauti «non per motivi politici», ha spiegato e Lillia D’Ottavi, che si trova fuori Roma) da marzo a giugno 2012 ci sarebbero 753 mila euro trasferiti dal conto Pdl ad alcuni conti di Fiorito, «di cui 314 mila sicuramente all’estero». Nelle tabelle ci sono poi un milione e 426 mila euro che sarebbero usciti dalle tasche del gruppo senza una destinazione specifica; 188 mila euro da carta ricaricabile «senza causale». Sulle cifre e sulla gestione dei conti tuttavia la maggior parte dei consiglieri invita alla prudenza e il coordinatore laziale Piso dopo aver preso atto della relazione, ha comunque espresso riserve sulle modalità con cui il capogruppo è stato sostituito. Chiaro l’intervento di Cicchitto: «Non c’è uno scontro in atto tra Forza Italia e An - ha detto - se emergono irregolarità individuali esse vanno perseguite in modo rigoroso, ma non possono fare parte di una lotta politica. Non è certo nel dna di Fi usare vicende giudiziarie per lo scontro politico». Il tempo per risolvere e superare questa pericolosa querelle, che fa da cornice a diverse giunte guidate dal Pdl cadute in questi giorni (Viterbo e Valmontone), sta per scadere. E c’è già chi propone la «terza via», ovvero eleggere un altro capogruppo in grado si superare la guerra a due Battistoni-Fiorito e concentrarsi sulle difficili elezioni che vedono Alemanno correre per il secondo mandato.