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Pescara, 26/03/2026
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Data: 12/09/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
La crisi del tpl - "L'Amt respira ma non è fuori dal tunnel" Il sindaco Doria sull'accordo: ci aspetta un 2013 pieno di incognite

UN ACCORDO «importante», con «qualche sfumatura ancora da chiarire», che dimostra un grande «senso di responsabilità da parte di tutti, Comune, azienda e organizzazioni sindacali», ma la situazione «resta difficile», insomma non siamo ancora fuori dal tunnel. Il sindaco Marco Doria frena gli entusiasmi e avverte che la strada per guardare al futuro di Amt con assoluta serenità è lunga. Resta l'incertezza, che riguarda non solo l'Amt ma tutte le aziende italiane del settore, sul finanziamento del trasporto pubblico locale nel 2013. È ancora aperto il percorso della legge sul bacino unico regionale e solo quando ci sarà una schiarita su questi fronti si potrà ragionare su un futuro assestamento patrimoniale della società, vale a dire sul rafforzamento del capitale socialee sulla sceltao meno di aprire le porte ai privati, come delineato dalla delibera del consiglio comunale di luglio, ma sul quale, come ribadisce il sindaco, «non c'è nessuna scelta in merito». Nel frattempo, già entro la fine del mese, il Comune si appresta a fare le sue verifiche sul bilancio, che, approvato a giugno, già a luglio ha dovuto fare i conti con un taglio di sette milioni di euro, da recuperare in qualche modo. «Il percorso avviato con la delibera approvata dal consiglio comunale a luglio è serissimo - ricorda Doria - si chiedeva alle parti di trattare per trovare una soluzione, che rispondesse in tempi rapidi all'esigenza di abbattere i costi per evitare il rischio che le perdite superassero di un terzo il capitale sociale. E su questo si è lavorato da tutte le parti con molto senso di responsabilità, il senso di responsabilità che non ho invece riscontrato a luglio in occasione della presentazione di quella delibera in consiglio». Doria sottolinea anche l'importante contributo dato al taglio dei costi dai lavoratori e dai dirigenti, visto che la rinuncia alla quota di retribuzione variabile vale 1.450.000 euro, e di questo il 50% deriva dalla rinuncia ai premi di dirigenti e quadri, che con questa operazione perdono dall'8 al 20% dei loro introiti. Complessivamente alla fine il taglio dei costi entro la fine del 2012 ammonta a 4,4 milioni di euro. «E' quasi un miracolo - commenta l'assessore ai Trasporti Anna Maria Dagnino - incidere sull'organizzazione in modo da produrre risparmi, che su base annuale arrivano a oltre 10 milioni di euro non è cosa da poco». Adesso l'accordo verrà sottoposto al vaglio delle assemblee dei lavoratori che iniziano domani sera. «Questo è un accordo di difesa - rileva Corrado Cavanna, segretario Filt-Cgil - che consente di non chiudere l'Amt entro il 31 dicembre del 2012, e ha efficacia anche per il 2012, in attesa che le decisioni del consiglio regionale sulla legge sul bacino unico possa confermare l'assetto definitivo per il futuro». Intanto, Comune e Regione sono chiamati a firmare l'intesa per la loro parte, la Regione in particolare perché deve garantire la disponibilità della cassa integrazione in deroga anche per il 2013. Entro i primi giorni della prossima settimana si svolgerà il referendum sull'intesa e solo a valle della consultazione sindacale ci sarà la revoca ufficiale dello sciopero, già rinviato al 17 settembre, da parte dei sindacati che hanno siglato l'intesa, FiltCgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl.

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