(ANSA) - DAVOS - L'operazione di fusione con Abertis, per la creazione del primo operatore autostradale del mondo, ''era buona e potrebbe essere ripresa'', ma certamente ''ogni sviluppo va concordato con il governo''. Il presidente di Autostrade, Gian Maria Gros-Pietro, non chiude definitivamente la porta ad un accordo con i colleghi spagnoli di Abertis. ''La fusione e' stata ritirata il 13 dicembre perche' non si potevano completare i progetti - afferma il manager di Autostrade - L'idea era buona e la volonta' rimane. Cosi' l'operazione potrebbe anche essere ripresa. L'idea di creare il primo operatore mondiale e' allettante e quindi l'idea di farlo ha validita' anche oggi''. Gros-Pietro spiega che la societa' ha comunque tratto dalla vicenda alcuni spunti di riflessione. ''Una cosa l'abbiamo imparata: un progetto del genere va concepito, fin dall'inizio, con il concedente, con il governo. Sono sviluppi che vanno concordati''. Con Abertis, nonostante l'operazione sia sfumata, i rapporti sono piu' che buoni. ''Gli spagnoli sono nostri azionisti - ricorda il presidente di Autostrade - e noi li stimiamo per come operano nel nostro settore. Li vediamo di continuo anche perche' abbiamo una collaborazione industriale''. In ogni caso ''e' presto ora'' per decidere di riprendere il progetto di fusione, perche' ''prima bisogna ridefinire il quadro regolatorio''. Ma e' possibile portare avanti lo stesso progetto anche con altri partner? ''Sono cose da vadere, non ci sono esclusioni'', risponde Gros-Pietro