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Pescara, 26/03/2026
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12/09/2012
Il Centro
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Micron, i sindacati danno l’allarme. Cgil, Cisl e Uil: futuro drammatico, sì alla vertenza nazionale Il sindaco Di Pangrazio sarà ricevuto dal ministro Passera |
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CELANO. Pietro D'Andrea continua la sua azione di protesta davanti al Comune di Celano. Da due giorni vive in una tenda. L’autista si è incatenato davanti al municipio per protestare contro i tagli al servizio di scuolabus che comporteranno una riduzione dell’orario di lavoro. «Andrò avanti a oltranza», ha spiegato D'Andrea, «la mia situazione la conoscono: sono padre di tre figli e una riduzione di stipendio non mi permetterebbe di vivere. Non ho intenzione di scendere, almeno fino a quando non sarò ascoltato». L’autista di scuolabus si è detto profondamente amareggiato dal fatto che nessun amministratore o dirigente comunale si sia avvicinato al palco: «Hanno fatto finta di niente, come se qui non ci fossi». (d.c.) AVEZZANO «Un silenzio inquietante avvolge la vertenza Micron. Il futuro appare senza prospettive». Lo hanno affermato i responsabili del sindacato unitario marsicano del settore metalmeccanico, Alfredo Fegatilli (Fiom-Cgil), Antonello Tangredi (Fim-Cisl) e Michele Paliani (UilmUil), che ieri pomeriggio hanno convocato una conferenza stampa. Per i sindacalisti «per salvaguardare i livelli occupazionali e dare continuità al lavoro occorre promuovere una vertenza a livello nazionale, con il coinvolgimento delle autorità politiche a livello provinciale e regionale, oltre che del governo centrale. Il ricorso alla cassa integrazione, per 24 settimane, non consente di guardare al futuro con ottimismo, in quanto permangono grossi interrogativi in ordine alle strategie che intende attuare la multinazionale». La cassa integrazione alla Micron, la più grande azienda della provincia con i suoi 1.700 dipendenti, dovrebbe scattare da lunedì 24 . E dovrebbe interessare 500 lavoratori. «La situazione è veramente drammatica» affermano i sindacalisti «ci troviamo di fronte a una multinazionale che ha ceduto un ramo della propria attività alla Miy, concentrando la produzione solo sui sensori d’ immagine, ma con una tecnologia a 20 millimetri ormai obsoleta. Occorrerebbero investimenti ingenti, nell’ordine di 200 milioni di euro, necessari solamente per l’ immediato ammodernamento. Cifra che difficilmente potrà essere reperita». Intanto, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha detto che a giorni incontrerà il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, per discutere del caso-Micron.
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