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Pescara, 26/03/2026
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Data: 13/09/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
La crisi del tpl - Atac Roma. Da Parentopoli ai blocchi della metro un'azienda nella bufera piena di debiti

DALL'AFFAIRE Parentopoli che infornò nel 2010 centinaia tra amici e familiari di politici e sindacalisti nella municipalizzata ai conti in rosso che chiudono il 2010 con una perdita di 179,2 milioni di euro. Dall'alienazione del patrimonio Atac per far fronte al "buco" all'aumento del biglietto che dall'estate del 2012 è passato da 1 a 1,50 euro con la validità allungata di 25 minuti, fino alla bufera degli appalti e alla catena di disagi che sembra non avere una fine con gli innumerevoli stop alla linea B1. La gestione dell'azienda del trasporto pubblico è costata la testa a ben tre amministratori delegato da Adalberto Bertucci a Maurizio Basile e a Carlo Tosti. L'ultimo scandalo è quella metropolitana B1 nata disgraziata che ha cominciato a fermarsi già dal 14 giugno, il giorno successivo alla sua inaugurazione. Dopodiché è stato tutto un susseguirsi di disservizi, proteste, ritardi e utenti inferociti: tanto che il caso è finito in commissione Trasporti alla Camera. Insomma nell'arco di poco più di due mesi si sono evidenziate molte criticità sia sulla linea sia sulle stazioni tra scale mobili rotte e ascensori bloccati. Sono stati i blocchi del 14 e del 27 giugnoe quello del5 luglioi più gravi. Tre stop dovuti tutti allo stesso problema che si è ripetuto tre volte: un guasto tecnico al cosiddetto "deviatoio", uno scambio governato da un software che funzionaa singhiozzo. O, meglio, il sistema segnala che il treno occupa lo scambio, invece nonè vero. Così passa più di mezz'ora per verificare la situazione e ripristinare il servizio. Il perché l'Atac ha provato a spiegarlo: «Il ramo Bologna-Conca d'Oro è governato da un nuovo apparato che per la diramazione della B1 non consente l'attivazione di alcuni tasti di soccorso direttamente dalla sala operativa centrale, ma solo in locale, previa abilitazione dell'impianto da parte di un agente di stanza alla Garbatella». Insomma, senza una persona ai comandi tutto si paralizza. In particolare il 5 luglio il famoso "addetto" allo scambio di piazza Bologna va in ferie. A sostituirlo non c'è nessuno. I convogli restano fermi per più di un'ora e mezza. La metropolitana, però, continua ad essere senza pace. Il 21 luglio tutta la lineaBe alcuni ascensori e scale mobili si bloccano. Stavolta a causare lo stop è stata la mancanza di alimentazione elettrica. Ennesima paralisi del trasporto pubblico sottosuolo il 20 agosto. Il motivo? Sempre un problema al software che l'Atac aveva promesso di «porvi definitivo rimedio». Ancora un altro blocco: il 2 settembre. Stavolta non per uno dei guasti ma per il ritrovamento di una slot machine rubata, svuotata dell'incassoe abbandonata dai ladri proprio sui binari.

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