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Pescara, 26/03/2026
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Data: 13/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Proteste per le novità su alcune linee della Gtm. La rivoluzione degli orari lascia a piedi la zona Colli «Dopo le 10 di sera nessun collegamento»

Partita tra fiducia e consensi, la rivoluzione estiva della Gtm ha mostrato ben presto la corda, con limiti evidenti che hanno creato disagi ai passeggeri di alcune linee e provocato la penalizzazione in particolare della zona Colli. La «sperimentazione estiva» si conclude sabato e dal 16 settembre si torna all’antico e con la riapertura di tutte le scuole il carico per i bus Gtm si moltiplicherà. Un cambio di rotta bocciato da Antonio Blasioli che non usa mezzi termini: «Si è deciso di isolare i colli, - attacca il consigliere del Pd - le linee 4 e 5, infatti, effettueranno l’ultima corsa rispettivamente alle ore 21.30 e alle 22, mentre prima partivano alle 22.40 e alle 22, obbligando quindi potenziali 40mila residenti a recarsi in centro, ma anche in ospedale, con le proprie auto perché il trasporto pubblico per loro, dopo le 22, è off limits».
Altra situazione critica si presenterà, sostiene ancora Blasioli, sulla linea 1 diretta a Francavilla «che transiterà ora su via d’Annunzio anziché su via Marconi, dove dal 16 settembre invece passerà il 3, che oggi raggiunge il Tribunale transitando su via Conte di Ruvo e quindi via d’Annunzio».
Capitolo scuole: «Sul proprio sito - rivela Blasioli - l’azienda indica gli istituti come se li servisse direttamente: in realtà, nel caso del Manthoné il bus si ferma in via Salara Vecchia e in quello del Marconi si stoppa in via Conte di Ruvo, dunque gli studenti dovranno fare dei bei tratti a piedi per arrivare a destinazione».
Altra corsa, altro caso: «Le linee 3 e 8 si attivano solo dopo le 8.30: prima di quell'ora, infatti, persiste la vecchia Linea 38 con il classico tragitto Cappelle sul Tavo-aeroporto che lascerà le scuole di via Marconi e il Tribunale senza mezzi per chi, provenendo da nord, deve fare ingresso a scuola e chi deve prendere servizio prima delle 8.30 in Tribunale!».
L’esponente del Pd infine fa una proposta: «Occorre eliminare un altro paradosso davvero unico: la strada Pendolo, via Luigi Orione, inaugurata due anni e mezzo fa per snellire il traffico in direzione nord-sud, è priva di una linea che la serva. Restano tagliate fuori tutte le abitazioni di quell’insediamento popolare, ma soprattutto fuori le sedi della Gtm dove lavorano i 400 dipendenti dell’azienda. Anche per scoraggiare l’uso della propria automobile sarebbe il caso che l’area venisse servita da una specifica linea del trasporto pubblico».

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