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Pescara, 26/03/2026
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Data: 13/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Riordino Province Dubbi sulla soluzione mare-monti. I sindacati bocciano l’unione Teramo-Pescara-Chieti Del Corvo: troveremo comunque una soluzione

Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì 18 alle ore 11, a Palazzo dell'Emiciclo all’Aquila. Tra i punti all'ordine del giorno i progetti di legge sull'edilizia e sull'esclusione del Comune dell'Aquila dalla sospensiva per l'apertura di nuove cave. E' previsto anche il dibattito sulla nuova legge elettorale regionale. I lavori si concluderanno con una mozione sull'iscrizione del sito industriale di Bussi sul Tirino nel disciplinare del redigendo Piano cave.
L’AQUILA Continua il lavoro del Consiglio delle autonomie locali (Cal) per la formulazione delle proposte per il riordino delle province che dovrà essere concluso entro il 2 ottobre. Al momento le ipotesi sono tre: 1) due province: L'Aquila che accorpa Teramo e Chieti che accorpa Pescara; 2) rimangono tre province: Chieti, L'Aquila e Pescara con Teramo che si accorpano; 3) L'Aquila da sola e si accorpano Chieti, Pescara e Teramo: è la “mare-monti”. Ieri il Cal, presieduto dal presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo, ha incontrato sindacati e associazioni datoriali. «Una seduta che ha offerto svariate sfumature di riflessione, grazie agli interventi delle parti sociali e degli esponenti regionali al Consiglio», ha commentato Del Corvo. «Arriveremo ad una nostra proposta, anche se sarà approvata a maggioranza. Per questo, accolgo con favore la richiesta di avere in udienza, nella prossima seduta prevista per mercoledì 19, i sindaci di tutti i comuni abruzzesi, dai 10.000 abitanti in su, per dare voce anche a dei protagonisti importanti per questo riforma, anche se, vorrei ricordare, già un mese fa, scrissi proprio ai primi cittadini, per invitarli ad inviare le loro proposte entro il 7 settembre». Molte le perplessità dei sindacati sulla possibilità di unione delle province di Pescara, Teramo e Chieti, mantenendo inalterata quella dell'Aquila. Per il segretario della Uil Roberto Campo sarebbe un errore isolare L’Aquila, meglio dunque accorpare Teramo al capoluogo e Pescara con Chieti facendo partire contemporaneamente il progetto di area metropolitana. Per il segretario della Cisl Maurizio Spina «la scelta di una riduzione parziale delle ppovince si presenta complessa e di difficile attuazione». Per Spina la Regione «potrebbe optare per una scelta coraggiosa proponenaod il superamento in Abruzzo del livello provinciale e affidando alle città capoluogo di area vasta i compiti attualmente svolti dalle province». Il segretario dell’Ugl Piero Peretti sostiene che «la soluzione più giusta e strategicamente più convincente è quella che vede la regione suddivisa in due province scaturenti dall'accorpamento di L'Aquila con Teramo e di Chieti con Pescara. Tale soluzione porterebbe alla nascita di due province omogenee con potenzialità e problematiche analoghe. Inoltre la nascita delle due province, oltre a garantire il potenziamento dell'area metropolitana Pescara-Chieti, porrebbe fine al deleterio dualismo tra aree costiere ed aree montane». Al termine della riunione, si è riunito l'ufficio di presidenza per elaborare la bozza di regolamento da sottoporre ai componenti del CAL ed inserire all'ordine del giorno della prossima seduta.

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