Il ministro Profumo: «Un computer per classe, risparmi per 30 milioni di euro» Spariranno pagelle e libretti. Per i colloqui con i docenti appuntamenti on-line
ROMA Iscrizioni on line, registri elettronici, rilevazione automatica delle presenze, ma anche nuove tecnologie per abbattere le spese telefoniche, risparmio energetico e banda larga. Il nuovo anno scolastico inizia sotto il segno della digitalizzazione. Una rivoluzione che porterà a risparmi per circa 30 milioni di euro e coinvolgerà sia i processi didattici che le procedure amministrative. Ad annunciare la svolta digitale che sta per investire le scuole di ogni ordine e grado è stato ieri il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo che ha presentato tutte le novità per l’anno scolastico 2012-13 in teleconferenza con quattro scuole di Brindisi, Firenze, Mantova e Oulx nell’Alto Torinese. L’innovazione riguarda soprattutto l’installazione di un computer in ogni aula delle scuole medie e degli istituti superiori «da utilizzare per le lezioni quotidiane». Per quattro regioni del sud c’è un ulteriore passo avanti. Ogni insegnante della Campania, Puglia, Calabria e Sicilia sarà dotato di un iPad. Per la digitalizzazione il ministro Profumo ha messo in campo risorse sicure: 24 milioni di euro serviranno ad assegnare i computer che arriveranno nelle 34.558 classi medie e nelle 62.600 classi delle superiori già nelle prossime settimane. Il finanziamento del tablet nelle scuole del sud è di 31,8 milioni e attinge ai fondi europei del programma Formez. «In un momento di difficoltà come quello attuale – ha spiegato il ministro a chi è ancora perplesso sui benefici derivati dall’adozione del digitale – ogni euro investito deve tornare alla comunità. Se faccio un investimento in un iPad o in un portatile, poi potremo utilizzare una serie di contenuti anche in forma elettronica che costano molto meno rispetto al cartaceo. E’ nel corso della vita scolastica che si arriva al risparmio». Così, da quest’anno saranno digitalizzati i sistemi di gestione della scuola, le comunicazioni docenti-famiglia che erano sempre passate attraverso la carta. Nel dettaglio, l’eliminazione dei documenti cartacei, dalle pagelle ai registri, ai libretti delle giustificazioni garantirà un risparmio di 4 milioni di euro nelle elementari, 10 milioni nelle medie e 16 milioni negli istituti superiori. Le presenze verranno registrate su «file» di computer mentre i genitori fisseranno i loro colloqui con gli insegnanti segnandosi su una griglia digitale on-line. L’obiettivo è non solo di risparmiare, ma di liberare aule e segreterie da faldoni e fotocopie e ridurre fino ad eliminarli del tutto le spese sostenute dalle scuole per l’acquisto di documenti cartacei. Poi si passerà all’e-book per le biblioteche. Ma questa è un’altra storia.