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Data: 13/09/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Tagli al trasporto pubblico locale - Anm, tagli alle corse: Comuni isolati

Un cartello attaccato con il nastro adesivo ai finestrini di alcuni autobus dell'Anm, e firmato dagli operatori del deposito del Garittone, ha gettato nello sconforto i pendolari dell'area a nord di Napoli. L'annuncio riguarda la soppressione parziale delle corse su alcune linee di collegamento tra i Comuni di Marano, Mugnano e Giugliano con la zona ospedaliera e le stazioni della metropolitana collinare di Chiaiano e Frullone. Più precisamente, si andrebbe verso tagli sulle seguenti corse: 162, che collega Giugliano con Chiaiano; 163, che unisce la stazione della metropolitana del Frullone con Mugnano; 164, che unisce Marano con Chiaiano; 165, linea storica tra Marano e l'ospedale Cardarelli; 167, da Scampia a Giugliano e 114, che corre tra la frazione collinare di Marano denominata Torre Caracciolo e la zona ospedaliera. Il piano di soppressione parziale di queste linee si inserisce nel ridisegno generale che l'Anm ha fatto dei suoi collegamenti, sia interni alla città di Napoli che nella relazione con alcune zone dell'area metropolitana. A causa dei tagli alle risorse economiche, l'Anm ha fermato quasi 400 autobus. Alcuni mancano di manutenzione, altri di polizza assicurativa. Sono state soppresse ben 14 linee, soprattutto nell'area est e interne al capoluogo. Sull'area nord, invece, nessuna soppressione totale. I collegamenti restano ma i mezzi impiegati vengono notevolmente ridimensionati. Non è ancora chiaro in che misura ma si va verso un dimezzamento dei veicoli impiegati su queste linee. Di conseguenza le corse diventano meno frequenti. Il 165, che faceva mediamente una corsa ogni 30 minuti, si farà aspettare almeno un'ora. Il 164, affollato di studenti, da una corsa ogni quarto d'ora passerà ad una ogni trenta minuti. Le corse, meno frequenti, saranno, inevitabilmente, più affollate, con maggiori tempi di attesa e una diminuzione della qualità del servizio. La notizia ha fatto immediatamente scattare la protesta tra studenti e lavoratori dei Comuni interessati ai tagli. Si tratta di una zona densamente abitata, che hanno, in molti casi, nel collegamento su gomma (verso le stazioni della metropolitana collinare) l'unico strumento per raggiungere il capoluogo. «L'area a nord di Napoli - dice Gianluca, 22 anni, studente di Medicina, residente a Marano - è una delle più penalizzate dal sistema di trasporto. Comuni come Marano, Qualiano, Melito non hanno una metropolitana né un collegamento su ferro con Napoli. Siamo costretti a uscire con l'auto o con lo scooter. Oppure prendere un autobus, per raggiungere le stazioni di Chiaiano o del Frullone. Ora, però, ci tagliano anche quelli. Raggiungere il capoluogo sta diventando una impresa. Tre giorni a settimana c'è anche il divieto di circolazione per i mezzi non ecologici. Napoli, per noi, è letteralmente irraggiungibile». La preoccupazione maggiore è per l'imminente riapertura delle scuole, e la ripresa dei corsi universitari. Il rischio è restare bloccati ore sulle fermate, «Prima si chiudono le strade napoletane al traffico, con ztl e pedonalizzazioni - aggiunge Marianna, studentessa di Mugnano - poi si tagliano i trasporti pubblici. Allora ditelo con chiarezza che volete tagliare fuori dalla città di Napoli i residenti nei Comuni dell'area metropolitana». «Secondo l'Anm - afferma Vincenzo Esposito - noi, da Marano e dall'area nord, dovremmo raggiungere Napoli a piedi o con mezzi nostri, schivando divieti, blocchi e zone limitate, alimentando le casse del Comune con sosta a pagamento o multe salate. Evidentemente c'è un progetto teso ad evitare che i "cafoni" possano "scendere" a Napoli. Il messaggio sembra essere questo: voi delle periferie, restate a casa».

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