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Data: 13/09/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del tpl - Cstp, l’assemblea verso un nuovo rinvio

Regione alle prese con le consuete difficoltà di cassa, l'unico «contentino» è la delibera di giunta di venerdì, che consentirà al Cstp di incassare la premialità. Circa un milione di euro per tutte le aziende della provincia, 400mila euro, poco più di una boccata d'ossigeno rispetto alle perdite che, seppur ridotte dall'inizio dell'anno, continuano ad affliggere l'ex consorzio: poco più di 400mila euro al mese è la passività che si continua ad accumulare. Da Napoli, nel corso della riunione di ieri mattina al centro direzionale, non vengono altre buone notizie. Soprattutto quelle attese riguardo alla possibile transazione, nella causa da oltre 14 milioni che vede rivali Cstp e Regione davanti al Consiglio di Stato. Si aspetta il deposito della relazione stilata dal commissario ad acta Adele Caldarelli, docente di Economia a Napoli e nominata dal prefetto del capoluogo partenopeo: la scadenza indicata dai giudici del Consiglio di Stato è il 30 settembre. Mentre si aspetta la scadenza di domani, apertura delle scuole, l'assemblea dei soci già andata deserta giovedì e rinviata a domani rischia un altro slittamento. Il Comune ha già detto che non andrà, l'intenzione della Provincia di andare e presentare il suo piano per salvare in extremis il Cstp sembra da rivedere, perché i tempi non sono ancora maturi per presentare un progetto compiuto, e non invece un abbozzo di bando. Luca Cascone, assessore comunale alla Mobilità, dopo aver partecipato alla seduta della Consulta regionale («L'unica novità? I tagli aggiuntivi da parte del governo per il trasporto pubblico nazionale l'anno prossimo»), commenta: «Se l'assessore provinciale Napoli vuole un incontro prima dell'assemblea del 13, sono disponibile se ci sono novità. Se la richiesta è ricapitalizzare, la posizione del Comune è già nota da tempo». «Abbiamo tenuto una riunione tecnica - dice l'assessore Napoli - si va avanti a studiare i termini economici del bando, nei prossimi giorni potrebbero esserci novità in questo senso. Giuridicamente bisogna verificare se il contratto di sei anni più due è possibile, non perché non sia legittimo ma perché, rispetto ai bandi per le gare europee, ci potrebbe essere bisogno di un momento transitorio». Intanto il Cstp va avanti tra mille difficoltà: «C'è sempre la spada di Damocle del concordato preventivo. In più a Napoli dicono che il trasporto a Salerno si può garantire con 500 unità e che tutto il resto è in esubero. E anche per i contratti di solidarietà la condizione è il rientro in bonis della società».

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