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Pescara, 26/03/2026
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Data: 14/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Meno tasse per ripartire. Chiodi vuole attirare investimenti e chiama l’economista

Da mesi il presidente della Regione Gianni Chiodi va ripetendo che la «cura Monti» l’Abruzzo l’ha messa in pratica prima che al Governo si insediassero i tecnici. «In tre anni - spiega il governatore - abbiamo centrato l'obiettivo storico di portare i conti della sanità in avanzo, riducendo il debito pubblico del 25% (circa un miliardo di euro), tagliando di un terzo la spesa pubblica e conducendo una vera e propria crociata contro gli sprechi e i privilegi». Una «virtuosa conseguenza» dell'abbattimento del debito pubblico è il taglio della fiscalità: Chiodi l’ha promesso da mesi, meno tasse è diventato il suo mantra; in attesa di farlo davvero, ne parlerà domani a Pescara con Dominick Salvatore, economista di fama internazionale, consulente della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale. Insieme, nella sala congressi dell’aeroporto alle ore 10.45, discuteranno della crisi e delle prospettive di sviluppo dell'Abruzzo, nel contesto nazionale e globale. Lo stesso Salvatore aveva ammonito sulla necessità di abbattere i debiti sovrani per rilanciare l'economia internazionale. «Abbiamo centrato - afferma il presidente Chiodi - l'obiettivo storico di portare i conti della sanità in avanzo, riducendo il debito pubblico del 25%. Gli abruzzesi devono sapere che in questi tre anni la Regione non ha contratto un solo euro di debito, né sottoscritto nuovi mutui da caricare sulle future generazioni, né tantomeno sono state tagliate risorse alla sanità; sono state eliminate solo le spese inutili per il funzionamento della macchina amministrativa, dalle auto blu al coacervo degli enti, ai consigli di amministrazione. Tutte queste misure sono ora in grado di liberare risorse nuove che non saranno più impiegate per pagare onerose rate di mutuo o per sovvenzionare spese improprie o carrozzoni politici, ma per finanziare lo sviluppo strutturale di questa regione, delle famiglie, delle imprese e del territorio». Secondo Chiodi il taglio della fiscalità è una «ulteriore, virtuosa conseguenza dell'abbattimento del debito pubblico. Riteniamo arrivato il momento - aggiunge il presidente - di alleggerire il carico fiscale nell'ottica di rilanciare l'attrattività dei nostri territori e di convincere le imprese a tornare a investire in Abruzzo; così come è indubbio che anche le famiglie debbano ritrovare la tranquillità di riprendere a consumare e sostenere così la domanda interna». L’incontro con Dominick Salvatore segue quelli con il parlamentare ed economista Antonio Martino e con il direttore de Il Tempo Mario Sechi. «Siamo impegnati - dice Chiodi - in uno sforzo di informazione per spiegare ai cittadini abruzzesi, insieme a economisti e personaggi di caratura nazionale e internazionale, anche del mondo dell'informazione, quella che è stata l'attività svolta dal mio governo regionale, per far capire che il percorso di risanamento si deve e si può fare, nell'intesse dei cittadini, ma, soprattutto, nell'interesse delle future generazioni. Questi incontri puntano inoltre a non isolare l'Abruzzo e a contestualizzarlo nelle grandi questioni economiche».

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