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Pescara, 26/03/2026
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Data: 14/09/2012
Testata giornalistica: Giornale di Sicilia
La crisi del tpl - Scat, crisi finanziaria. Da oggi bus fermi.

Da oggi, sotto il peso della crisi finanziaria, il servizio di trasporto pubblico urbano, compreso quello scolastico, è sospeso. Una decisione dolorosa ma necessaria, come gli stessi vertici della società cooperativa hanno spiegato, per la mancanza di risorse finanziarie. La Regione, infatti, ha chiuso i rubinetti e non ha pagato alle 73 aziende isolane di trasporto pubblico i servizi resi da maggio ad oggi. La drastica ma inevitabile decisione è stata assunta al termine dell'assemblea straordinaria che s'è svolta all'Anav, a Palermo. «Determinante - hanno spiegato dalla Scat - è stata la comunicazione da parte dell'associazione del rischio, confermato dalle ultime delibere della giunta di governo regionale, dell'impossibilità di erogare oltre ai corrispettivi per i servizi già maturati ad oggi anche quelli per l'intero anno in corso. Il mancato trasferimento dei fondi regionali sommato al mancato incasso del contributo comunale per gli anni 2010, 2011 e 2012, ci costringe, nostro malgrado, a bloccare i servizi in quanto i crediti hanno ormai raggiunto proporzioni tali - circa un milione e mezzo di euro - da non permetterci di sostenere i costi per l'erogazione del servizio». E non è tutto. «A ciò - è stato spiegato - va aggiunta la difficoltà di accesso a nuove linee di credito, per la nuova politica adottata dal sistema bancario». Da qui il sollecito a prefetti, sindaci, Regione, per la convocazione urgente di un tavolo tecnico «per far sì che si sblocchino le somme necessarie per la ripresa dei regolari servizi». E da domani mattina, come altre città dell'Isola, scatterà un sitin davanti la prefettura.

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