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Data: 19/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Scuolabus, la protesta a Penne: «Parte un’ora prima»

PENNE Un disservizio dei trasporti scolastici pennesi ha mandato su tutte le furie Fabrizio Melchiorre che, da inizio anno scolastico, vede sua figlia di 9 anni prendere il bus per andare alle elementari della Mario Giardini alle 7.10 del mattino. La bambina, che abita in contrada Nortoli, tra la zona dell'Acquaventina e la Diga, passa cinquanta minuti sul pullman prima di poter entrare nell'istituto comprensivo Mario Giardini. Stesso problema accade dopo le 13 quando, dopo il suono della campanella di fine lezione, la bimba ritorna a casa solo poco prima delle 14. «Dallo scorso maggio il bus che accompagna i bimbi a scuola ha cominciato ad anticipare l'orario per prendere la nostra bimba sotto casa: dalle 7.40 si è passati alle 7.30, poi alle 7.20 e quest’anno, addirittura, si è arrivati alle 7.10, con un anticipo di un’ora e venti rispetto al suono della campanella previsto per le 8.30». La bimba praticamente, stando alle lamentele di Melchiorre, è costretta a vere e proprie levatacce per compiere circa due chilometri e mezzo di strada. Una sfacchinata che condiziona le giornate sue giornate e le procura un stress eccessivo. «I bambini oggi tra compiti, scuola e palestra sono presi da mille impegni. Reggere certi ritmi diventa davvero impossibile se poi anche al mattino sono costretti agli straordinari». Melchiorre è andato immediatamente a lamentare il disservizio e a far presente la sua situazione di disagio al Comune di Penne, ma dagli uffici non ha ricevuto risposte soddisfacenti. «Mi hanno dato dei numeri di telefono ai quali non ha risposto nessuno. Il servizio scolastico è comunale e gli amministratori devono prendersi le loro responsabilità dato che paghiamo le tasse», ha concluso Melchiorre. «Ho provveduto a informare del problema la cooperativa che è stata incaricata dal Comune di gestire il trasporto scolastico (la Holiday srl) in modo da migliorare il servizio. Si tratta di pazientare per il breve periodo iniziale in modo da far entrare a regime il servizio dopo aver recepito tutte le domande», ha chiarito l’assessore alle politiche scolastiche Paride Solini.

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