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Pescara, 30/03/2026
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Data: 19/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Piazzale Marconi, autisti e pedoni in trappola. Finiti da 15 giorni i lavori di riqualificazione e riaperte le scuole nulla è cambiato Tassisti e conduttori di bus protestano per le macchine in sosta selvaggia

CHIETI I lavori di riqualificazione sono finiti da settimane, ma in piazzale Marconi il caos è sempre lo stesso. Ieri mattina, alle 11.30 in punto, la piazza si è paralizzata in un ingorgo di svariati minuti. A bloccare le auto non un evento straordinario, ma l’arrivo in contemporanea di due pullman: ordinaria routine. Il trambusto generato dai passeggeri in attesa di salire, da quelli scesi dal bus e dalle macchine parcheggiate in divieto di sosta hanno messo in difficoltà persino gli automobilisti intenti ad imboccare la rotatoria che da via Colonnetta immette sulla Tiburtina. Responsabilità, principalmente, dei quotidiani intasamenti in zona sono gli automobilisti che parcheggiano dove non dovrebbero. Lo confermano i malcapitati che da lì passano ogni giorno, autisti di bus e tassisti per primi, costretti spesso a manovre millimetriche per poter partire. Senza contare l’ostacolo a chi tenta di entrare o uscire dal parcheggio gratuito che costeggia la ferrovia: lo spazio non c’è, bisogna fare a turno per passare e i clacson impazziti non rompono le pessime abitudini. Eppure, poche settimane fa il piazzale ha subito lavori per 58 mila euro che, oltre a sistemare il manto stradale e regimentare le acque, avrebbero dovuto mettere in sicurezza le aree destinate al trasporto pubblico. Ma chi lavora di fronte alla stazione non crede che il risultato sia stato raggiunto. «Non è cambiato niente», si sfoga Domenico Di Fabrizio della Fit Cisl La Panoramica, «anzi è peggio di prima perché non c’è la segnaletica ed è pericoloso per noi e per i passeggeri. Ci avevano detto», racconta, «che dovevamo aspettare due settimane per far assestare l’asfalto e allora avrebbero provveduto a sistemare le strisce. Ma quindici giorni sono passati e non è successo nulla». Da mesi Di Fabrizio si fa portavoce delle difficoltà degli autisti della linea urbana in tutta la città: «Tante promesse», osserva, «nessuno che dica mai di no, ma poi non fanno niente. Per questo presto organizzeremo uno sciopero per tutelare la sicurezza nostra e dei passeggeri. Quando nelle ore di punta a piazzale Marconi arrivano l’autobus della linea 1 e quelli extraurbani è un caos: c’è gente che corre dappertutto e rischia di essere investita. Questo è uno snodo importante, ma è così anche in altre zone della città». Situazione peggiorata con la riapertura delle scuole, che intensificano il traffico di passeggeri e di auto. A lamentarsi del nuovo volto di piazzale Marconi sono anche i tassisti, che dicono «è tutto come prima, anzi peggio: prima se pioveva molto si formavano soltanto pozzanghere. Invece ora la piazza si allaga completamente». Le loro perplessità sono cominciate dall’avvio del cantiere, lo scorso 23 luglio: «Durante i lavori siamo stati dimenticati da tutti», dicono, «eravamo relegati in un angolo e chi usciva dalla stazione non ci vedeva, così abbiamo perso tanto lavoro». Da quando la piazza è stata liberata, i conducenti di taxi sono tornati al proprio posto, ma, raccontano, a parte l’asfalto le differenze rispetto a prima non si notano. «Il nostro lavoro non è migliorato», spiegano, «stiamo qui tutto il giorno e ci sembra tutto uguale. Capita che le macchine in sosta ci blocchino il passaggio e dobbiamo fare molte manovre per uscire, soprattutto nelle ore di punta. Qui i vigili non si vedono mai, così la gente parcheggia dove vuole e la piazza si blocca». Le multe, ogni tanto, spuntano sui tergicristalli di chi nell’area parcheggio lascia l’auto fuori dalle strisce. Ma sembra restare impunita l’inciviltà di chi abbandona la vettura per pochi minuti, magari il tempo di bere un caffè o comprare un giornale. E per il transito di taxi e mezzi pubblici sembra non esserci pace.

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