Iscriviti OnLine
 

Pescara, 30/03/2026
Visitatore n. 752.741



Data: 20/09/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti e disservizi - In bus come sardine, Ama sott’accusa. Il consigliere Tinari: «È un’indecenza», De Angelis: «Pronti a correre ai ripari»

In bus, stipati come sardine. O, addirittura, forzatamente a piedi e costretti a chiedere passaggi di fortuna. Riaprono le scuole, ma, per gli studenti, i problemi, nonostante l’appuntamento fosse ampiamente conosciuto e previsto, restano sempre gli stessi. Il dito è puntato contro il servizio carente dei trasporti. Qualche giorno fa, l’assessore comunale Stefania Pezzopane ha invitato i genitori a segnalare i disservizi relativi agli scuolabus: «La ditta, che gestisce il servizio, è cambiata, in seguito a un ricorso accolto. Lo scorso anno avevamo ricevuto i complimenti da tutti per un servizio gestito benissimo dal Consorzio aquilano, ma, alla vigilia della riapertura di quest’anno, dopo l’accoglimento del ricorso proposto, è subentrata una ditta di Frosinone che, evidentemente, non ha potuto organizzarsi al meglio e si sono registrati grossi disagi, con bambini rimasti a piedi, solo parzialmente risolti durante i giorni successivi». Ieri, invece, la protesta ha messo nel mirino l’azienda di mobilità urbana, Ama.
«È davvero un’indecenza vedere i cittadini, e in particolare i nostri figli, assiepati dentro gli autobus come sardine - scrive Roberto Tinari, consigliere comunale dell’Aquila città aperta -. Gli autobus arrivano alle fermate stracolmi e ripartono ancora più carichi». Tinari cita il caso particolare della piazza di Coppito. Il consigliere si rivolge ai rappresentanti dell’Ama perché «dispongano immediatamente servizi efficienti e adeguati». «È davvero penoso - prosegue - vedere cose da terzo mondo (dopo che i genitori versano 195 euro annui per garantire il trasporto dei figli che vanno a scuola) e a volte si fa fatica a far entrare la gente nei bus. Addirittura qualcuno è costretto a rimanere a piedi e a chiedere passaggi di fortuna, non potendo aspettare la corsa successiva».
«Non escludo - è la replica pronta del direttore generale dell’Ama, Angelo De Angelis - che, nella prima settimana, possa essersi verificato qualche disagio. Alcune scuole hanno riaperto i battenti il 10 settembre, invece che il 17, data indicata istituzionalmente, e, come sempre, gli orari non sono stati immediatamente definitivi, con classi che sono uscite prima. La situazione è migliorata nei giorni successivi e, comunque, abbiamo attivato un attento monitoraggio per correre subito ai ripari e migliorare il servizio. Segnalazioni all’Ama, attraverso il contatto diretto, sarebbero auspicabili e ben accolte, in modo da poter intervenire subito per risolvere le situazioni particolari di disagio».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it