I tempi di attesa del bus sono aumentati rispetto allo scorso anno per chi vive a Cappelle o sulla Tiburtina; gli abbonamenti, anche quelli agevolati, costano alla fine dei conti di più rispetto a Rimini. Sono i nodi del trasporto pubblico pescarese che l'associazione Famiglie numerose mette sotto la lente, a pochi giorni dal varo del piano invernale della Gtm. Orari scomodi, tariffe inadeguate, mancata integrazione treni-autobus sono in sintesi le stoccate. «Con le scuole riaperte e i nostri figli alle prese con una circolazione problematica non possiamo più tacere su quello che è un vero e proprio taglio alle corse - premettono Dino e Lucia Norscia, coordinatori provinciali dell'associazione -: l'anno scorso, ad esempio, il 38 collegava Cappelle con l'aeroporto partendo ogni dieci minuti; ora questo accade solo la mattina dalle 7 alle 8». Con lo spacchettamento del 38 Cappelle-aeroporto nelle linee 3 e 8, le partenze sono ogni 20minuti ma l'attesa si riduce a 10 nel tratto comune Montesilvano-Pescara». Come funzionano i collegamenti con le scuole? «Gli autobus transitano nelle vicinanze degli istituti, ma sono sempre stracolmi», aggiungono.
Sul fronte-abbonamenti propongono alla Gtm il modello-Rimini. «Nonostante l’introduzione dell'abbonamento in base al reddito Isee - dicono i Norscia -, non è ai livelli di altre zone d'Italia. Basta visitare il sito internet Start Romagna: a Rimini con lo stesso biglietto di corsa singola, che costa appena dieci centesimi in più rispetto al pescarese, si può viaggiare sia in autobus che in treno. A Rimini, l'abbonamento annuale Famiglia costa fino a 750 euro. Nell'area metropolitana Pescara-Chieti, invece, l'abbonamento Isee per tutte le linee costa 26 euro al mese ed è nominativo: per una famiglia di tre persone a fine anno si arriva a quota 780 euro». Senza treno.