PISTOIA GLI 800 dipendenti di AnsaldoBreda in sciopero per avere risposte sul futuro, preoccupati «che a marzo 2013 non ci sarà più lavoro per il semplice fatto che Finmeccanica non si è ancora impegnata a pagare il materiale ai fornitori». L'azienda ribatte a stretto giro che la saturazione del personale è garantita «grazie alle politiche portate avanti nell'ultimo periodo». Il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli consuma inchiostro per chiedere «parole chiare» al Governo e al segretario del Pd Bersani, per poi sollevare un caso dopo non aver ottenuto risposte. 53 senatori di tutti i gruppi che presentano un'interpellanza al ministro Passera domandandogli di fare chiarezza sulle scelte di politica industriale del Governo. L'autunno è già caldo attorno allo stabilimento AnsaldoBreda di via Ciliegiole. Ancora appesa al filo dei rumors sull'ipotesi di una cessione al colosso giapponese Hitachi rail, la società pistoiese-napoletana di produzione dei treni mette in bella mostra il superveloce Frecciarossa costruito con Bombardier al salone internazionale di Berlino, e rimane in attesa. Ieri mattina, dopo l'incontro con i vertici di stabilimento, i sindacati metalmeccanici hanno convocato uno «scioperetto» di mezz'ora per manifestare tutte le preoccupazioni che, malgrado il recente recupero di svariate commesse, ancora tolgono il sonno a dipendenti dell'azienda e dell'indotto. Fuori dai cancelli hanno spiegato che la produzione è garantita soltanto fino a marzo ma per il futuro non c'è certezza, visto che - hanno detto - la holding Finmeccanica non avrebbe garantito liquidità sufficienti per proseguire oltre la data fissata. L'AZIENDA si è affrettata a smentire, dicendo che l'operatività della fabbrica è garantita. Ma le certezze, a Pistoia, scarseggiano. La parola ultima spetta al Governo, socio di maggioranza di Finmeccanica, che controlla AnsaldoBreda al 100%. Anche dopo le prese di posizione del sindaco, ormai ogni sguardo dei pistoiesi si volge a Roma, per sapere come il ministro Passera risponderà ai senatori sugli orientamenti del Governo per il mantenimento e il rilancio dell'industria dei trasporti. simone trinci