I gruppi di opposizione non partecipano per protesta ai lavori del Consiglio la maggioranza ribatte su tutto ma rinvia le mozioni per rispetto istituzionale
LANCIANO Lanciano sta con Pescara e licenzia Chieti come capoluogo. Lo ha ribadito il sindaco Mario Pupillo, che ieri mattina all’Aquila ha partecipato alla riunione del Comitato per le autonomie locali (Cal), e lo ha fatto ieri pomeriggio il Consiglio comunale. Anche se l’approvazione di un documento ufficiale è stata rinviata per l’assenza dei gruppi di opposizione. A poco più di tre ore dall’inizio della seduta, i consiglieri di Pdl, Udc e delle liste Con Bozza sindaco ed Energie nuove hanno annunciato di voler disertare i lavori dell’aula come protesta per la mancanza di dialogo e rispetto che ravvisano nella maggioranza. Alle critiche, Pupillo e i suoi rispondono rinviando quasi tutti i punti all’ordine del giorno: la mozione sul riordino delle province, sulle dimissioni del manager Asl, Francesco Zavattaro, e sulla salvaguardia dell’ufficio postale di Villa Elce. «Un gesto di sensibilità perché vogliamo confrontarci con loro», spiega la maggioranza. Si vota solo la convenzione con la Virtus per la gestione dello stadio Biondi, considerato un punto improcrastinabile. Uno dei tanti, invece, criticato dai gruppi di opposizione. «La convenzione contiene lacune e irregolarità», sostiene la minoranza. «I lavori allo stadio vanno avanti senza atti ufficiali e manca un progetto che indichi quali opere devono essere realizzate e quanto costino», tuonano Ermando Bozza (lista civica) e Paolo Bomba (Udc). Gli altri sono la sanità, l’aumento delle tasse e il tribunale. «In 15 mesi questa amministrazione ha dimostrato inesperienza e incapacità di confronto e mediazione con le altre istituzioni», dichiara Manlio D’Ortona (Pdl), «io sono riuscito a incontrare e parlare con Zavattaro». «Sulla sanità solo sterili critiche che non portano al miglioramento della qualità dei servizi», sottolinea Errico D’Amico. «Il progetto sul tribunale, che aveva come perno l’ex liceo, è stato disertato», ribadisce Marco Di Domenico (Pdl). «È un segnale forte contro l’ennesima dimostrazione di mancanza di dialogo e rispetto verso una minoranza che rappresenta il 52% dei cittadini», chiosa Graziella Di Campli (Pdl). In aula, la maggioranza risponde punto per punto agli assenti, indirizzando gli strali al collegamento streaming del Consiglio comunale. «Respingiamo al mittente le accuse di mancanza di democrazia», dice il presidente del consiglio, Donato Di Fonzo, «abbiamo sempre fatto riunioni e rinviato alla seduta successiva i punti che non potevano essere discussi». Duro il sindaco: «Chi si sottrae al confronto ha sempre torto. Mi auguro che D’Ortona abbia chiesto al manager Asl perché da un anno non sappiamo più nulla del nuovo ospedale». Qualcuno propone di votare lo stesso le mozioni, ma alla fine si opta per il rinvio. «I consiglieri di opposizione devono schierarsi su tribunale, ospedale e province», sibila qualcuno. Intanto su quest’ultimo punto Pupillo sgombra il campo dai dubbi: «Con i sindaci di Vasto, Avezzano e Sulmona abbiamo presentato una proposta: individuare 7 sub-ambiti territoriali che rispettino caratteristiche orogeografiche, socio-economiche, culturali e del folklore. È ora che la spending review tocchi Chieti e Pescara».