Udc, intergruppo e Giustizia sociale promettono fedeltà al primo cittadino ma nessun partito della maggioranza ha firmato l’impegno politico
CHIETI Il sindaco ha proposto ai partiti di maggioranza, Udc, Giustizia sociale e intergruppo consiliare, la sottoscrizione di un documento d’intenti per continuare a governare insieme la città. Ma i partiti hanno preso tempo rinnovando, comunque, una fiducia di massima al primo cittadino. La prima fase delle consultazioni politiche avviate dal sindaco Umberto Di Primio, dopo l’ennesimo consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale e l’evidente scollamento della coalizione di centrodestra in preda ad una crisi di nervi, si è chiusa con un nulla di fatto. La situazione politica a palazzo d’Achille resta una polveriera pronta ad esplodere da un momento all’altro anche a causa di una situazione finanziaria piuttosto difficile per usare un eufemismo. Il collegio dei revisori dei conti ha chiesto ai dirigenti del Comune di rientrare subito nei parametri del Patto di stabilità sforato, alla data del 30 giugno, per complessivi 11 milioni di euro riguardo al raggiungimento del saldo obiettivo. Un macigno che pesa, di conseguenza, anche sullo scacchiere politico comunale. Il sindaco, a margine di un fitto conciliabolo con la giunta, ha ricevuto in rapida successione l’Udc, con in testa il capogruppo Alessandro Giardinelli, l’intergruppo consiliare e Giustizia sociale. «Noi non firmiamo nessun documento» afferma Bruno Di Paolo, vice sindaco e leader di Giustizia sociale «in quanto abbiamo sempre rispettato il vincolo elettorale stretto con il centrodestra e continueremo a farlo per il bene della città». Il sindaco si è intrattenuto anche con i vertici del suo partito, il Pdl. Dove, a dire il vero, si registrano le maggiori tensioni. «Non c’è nessuna tempesta politica all’orizzonte» assicura Vincenzo Ginefra, capogruppo Pdl «bensì un semplice confronto di metà legislatura. La maggioranza è solida». La sensazione è che i partiti della coalizione di centradestra preferiscano addossare ogni decisione sul futuro dell’amministrazione al sindaco. Che, invece, si dice soddisfatto della fiducia incassata. «Aver ricevuto nei miei confronti, anche se non richiesta in quanto non ritenuta in discussione, la piena fiducia di tutti i partiti, dei consiglieri e degli assessori» dice Di Primio «è sicuramente la migliore risposta che io e la città potessimo avere rispetto alle chiacchiere di una sinistra ridotta ai minimi termini, che si fa forza dell’attenzione di qualche soggetto che, pur eletto in maggioranza, oggi se ne distanzia per questioni di interesse solo personale».