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Data: 21/09/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
La crisi del tpl - I dipendenti della Scat occupano la "Sala Gialla" di Palazzo del Carmine «Non percepiamo stipendi da otto mesi il Comune ci dia i contributi promessi»

"Sit in" di protesta ieri mattina da parte dei dipendenti della Scat, la cooperativa nissena che da oltre 40 anni assicura il servizio di trasporto urbano a Caltanissetta e che da venerdì scorso (in coincidenza con l'avvio del nuovo anno scolastico) ha fermato ogni attività perchè non ha più le risorse economiche per andare avanti. Tutti i lavoratori disponibili si sono presentati a Palazzo del Carmine per parlare con il sindaco Michele Campisi e, dopo aver ricevuto da questi delle risposte poco rassicuranti, hanno deciso di "occupare" nella "Sala Gialla" del municipio e di non uscire più sino a quando dall'Amministrazione comunale non verrà trovata una soluzione alla loro questione. «L'ultimo stipendio che abbiamo percepito - ha spiegato Giuseppe Giorgio, uno dei dipendenti della Scat - si riferiva al mese di gennaio 2012. Sono dunque otto mesi che non percepiamo più soldi dalla Scat, per cui non sappiamo più come andare avanti e come sostenere le nostre famiglie. La Regione Siciliana, da cui l'azienda deve ricevere 450 mila euro e ne dovrebbe avere altre 263 mila euro entro il mese di settembre, ha già fatto sapere che ha già sforato le somme che aveva in bilancio per il 2012, per cui prima di gennaio dell'anno prossimo non potrà più mandarci dei soldi. Un motivo questo che ha indotto tutte le società isolane di autolinee e di autotrasporto a sospendere quasi tutte le linee ed i servizi ai viaggiatori». «L'unica speranza - ha aggiunto Giuseppe Giorgio a nome dei colleghi che si sono dichiarati intenzionati a non "mollare" - a questo punto è il Comune di Caltanissetta da cui, secondo i calcoli che abbiamo fatto noi, dobbiamo avere 260 mila euro. Quando era assessore Angelo Failla il Consiglio comunale approvò un atto deliberativo con cui si impegnava ad erogare alla Scat un contributo di 100 mila euro al fine di consentire alla cooperativa di potere andare avanti nell'anno 2010. Contestualmente, e abbiamo portato la copia della delibera al sindaco Campisi nel caso l'avesse dimenticata, è stato pure deciso dal Consiglio di impegnare l'Amministrazione comunale a riproporre questo contributo di 100 mila euro nel bilancio pluriennale per gli anni 2011 e 2012. Per tre anni dunque, all'azienda devono essere versati 300 mila euro in tutto: di questa somma la Scat sino ad ora ne ha visti 40 mila euro. A questo punto è evidente che questi soldi, al fine di assicurare la sopravvivenza della cooperativa e per assicurare i servizi alla città, il Comune dovrà pure uscirli». Di parere diverso è però Michele Campisi, il quale ieri si è recato a Palermo per cercare di risolvere la vicenda anche se prima aveva detto che alla Scat non deve e non può dare niente, anche perchè nel bilancio 2011 e in quello del 2012 le somme non sono state impegnate. A questo proposito il consigliere comunale Lorenzo Tricoli è intervenuto per suggerire l'adozione di un nuovo provvedimento che consenta il "recupero" del contributo dello scorso anno e preveda l'erogazione di quello del 2012.

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