UNA delle iniziative della Regione Toscana per centrare l'obiettivo di economie di scala nel settore del trasporto pubblico locale è quello di affidare il servizio a un unico gestore. Prendendo atto del progetto della Regione, gli iscritti al Partito Socialista della Bassa Val di Cecina, e il loro segretario Bechini, valutano positivamente l'aggregazione in Ctt Nord per dotare le società che si occupano del «Trasporto Pubblico Locale» di Livorno (Atl spa), Lucca (Clap spa) e Pisa (Cpt spa) dei requisiti dimensionali sufficienti per partecipare al concorso regionale per potenziare il ruolo di controllo dei soci pubblici. I Socialisti sono d'accordo sulla scelta di Livorno come sede della probabile nuova società, ma condividono le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali, ed in particolare dalla Uil Trasporti, per un possibile aumento dei costi agli utenti, per l'abbassamento del livello del servizio e per la salvaguardia del lavoro. «DA TEMPO - spiega Bechini - abbiamo segnalato pubblicamente i ritardi nell'affrontare le criticità esistenti, ma ci è parso debole il ruolo di programmazione del settore dei trasporti svolto dall' Amministrazione Provinciale. I problemi sono accentuati dall'incertezza esistente riguardo i finanziamenti effettivi messi a disposizione dal Governo Monti, e quelli della Regione, e dall'inadeguatezza delle risorse destinate ai "servizi a domanda debole", cioè nelle tratte extraurbane e periferiche, specialmente nell'area della Val di Cecina ed all'Isola d'Elba. L'intesa per la definizione dei servizi minimi e per la ripartizione delle risorse è venuta meno poiché in questo momento manca un piano provinciale per la mobilità». QUELLO che i Socialisti chiedono, dunque, è che venga recuperata un'adeguata capacità di governo nel settore dei trasporti perché, con la gara per l'assegnazione della gestione del «Tpl» alle porte, credono che sia indispensabile semplificare il sistema delle partecipazioni societarie e ridare importanza agli Enti Locali. «Noi socialisti - conclude il segretario - vogliamo restituire un ruolo centrale alle Amministrazioni Pubbliche, riportando al centro del sistema gli Enti Locali proprietari, in primis i Comuni. SOLO COSÌ, infatti, potrà essere garantita la tutela delle utenze, delle parti sociali e delle imprese locali, in sinergia con partner privati nazionali, regionali e locali. Perciò, nei consigli comunali dovranno essere deliberate delle valide direttive che valorizzino e rilancino le peculiarità dell'impresa pubblica nel settore della mobilità urbana della città, della provincia di Livorno e della Toscana, in vista delle scadenze imprenditoriali urgenti di fine settembre».