Spending review L’assessore chiede conto al senatore Legnini sulla posizione del suo partito in Abruzzo
All’indomani della scelta della maggioranza di centrosinistra che governa il Comune di Lanciano di appoggiare la fusione tra le province di Chieti e Pescara e di indicare contestualmente la città adriatica come capoluogo, non sono mancate le reazioni della politica e dei comitati che da tempo si battono per preservare l’autonomia della provincia teatina, unica ad avere tutti i requisiti di legge: nella riunione di ieri pomeriggio, tenutasi nella sala consiliare di palazzo d’Achille, si avvertiva un’aria tiratissima, anche per la decisione di Confindustria di procedere formalmente all’annunciata fusione delle due rappresentanze territoriali di Chieti e Pescara. In mattinata a rompere gli indugi è stato l’assessore regionale Mauro Febbo (Pdl), che si è appellato al sen. Giovanni Legnini per chiarire quale sia la posizione ufficiale del Pd, visto che la decisione del partito a Lanciano e le dichiarazioni del segretario regionale, Silvio Paolucci, sono in contrasto con quanto invece sostenuto dai gruppi consiliari alla Provincia e al Comune di Chieti. «Bisogna capire - scrive Febbo rivolto a Legnini - se c’è la volontà di continuare a lavorare sulla riforma ridisegnando un Abruzzo con tre province dove Chieti mantenga la propria autonomia visto che peraltro è l’unica che possiede tutti i requisiti stabiliti dalla legge. Mantenere la provincia di Chieti significa conservare una macchina amministrativa ben organizzata, efficiente e funzionale a beneficio di tutto il territorio. Al contrario - sostiene Febbo - con una fusione, che equivarrebbe ad un declassamento, si concretizzerebbero effetti negativi a cascata sul funzionamento di strutture vitali e riguarderebbero anche sedi periferiche di organizzazioni e ordini professionali, sindacati, partiti». Intanto, ieri mattina il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, hanno incontrato il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri per consegnarle la proposta di riordino delle province abruzzesi da loro sottoscritta che prevede di conservare le province di Chieti e L'Aquila e di istituire la nuova Provincia di Pescara-Teramo. Il ministro Cancellieri, peraltro, sarà in visita in città nel prossimo mese di novembre, su invito del presidente della Provincia. Una visita sicuramente molto attesa e non solo a Chieti