LUNGHE attese alle fermate, mezzi affollati e disagi anche nelle fasce in cui il servizio doveva essere garantito. Non è stato sciopero selvaggio, ma ieri i dipendenti hanno deciso di far sentire gli effetti dello stop anche nelle ore in cui bus, tram e metro dovevano essere regolari. GTT sta valutando di segnalare alla commissione di garanzia gli autisti che non hanno rispettato le due finestre, da inizio servizio fino alle 9 e dalle 12 alle 15, solo per metro, bus e tram urbani, da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30 per l'extraurbanoe le ferrovie. «Tutto questo ha creato un grave disagio ai cittadini che si servono del sistema di mobilità di trasporto pubblico dell'area metropolitana», denuncia l'azienda di corso Turati che definisce «anomala» la gestione dello sciopero. Si tratta per l'ex municipalizzata di «un gravissimo inadempimento che non rispetta le prescrizioni di legge, e danneggia la libertà di spostamento dei cittadini. Il diritto allo scioperoè fondamentale, ma i servizi pubblici essenziali sono vincolati al rispetto delle fasce di garanzia per assicurare i servizi minimi anche durante giornate di sciopero». Dopo il taglio delle corse e la disdetta da parte dell'azienda di accordi sindacali per modificare i turni, manovra che ha permesso di risparmiare circa 2 milioni di euro, il clima in Gtt è rovente. Il rischio è che la situazione possa degenerare. Quindi non solo corse partite in ritardo durante le fasce protette. «Al prossimo sciopero gli autisti potrebbero anche decidere di non salire sui mezzi nemmeno durante le fasce di garanzia», dice Davide Masera della Filt- Cgil. «Già questa volta abbiamo fatto fatica a convincerli - aggiunge Masera - gli autisti lavorano di più e guadagnano di meno. È vero che i vertici dell'azienda hanno fatto molto sul fronte finanziario e di gestione della società, ma nulla hanno fatto sull'organizzazione e la gestione del lavoro. La situazione è ormai esplosiva». L'adesione allo stop di ieri lo dimostra. Per i sindacati è stata quasi totale. In futuro potrebbero ripetersi la violazioni delle fasce di garanzia «se Gtt non dovesse ritirare le disdette unilaterali degli accordi sindacali. Il Comune deve intervenire», hanno spiegato i rappresentati dell'Usb all'assessore ai Trasporti, Claudio Lubatti, che ha ricevuto una delegazione dei lavoratori. Gtt ribadisce che «da mesi incontra i sindacati per definire accordi che, oltre ad essere condivisi con i lavoratori, rechino vantaggi alla qualità del lavoro» e che sta realizzando «un robusto piano d'investimenti in sicurezza, infrastrutture e acquisizione di mezzi».