PORDENONE - L'Atap è a corto di autisti e per mantenere tutte le corse, al volante dei bus salgono i controllori. Conseguenza: i controllori spariscono dai mezzi e gli autisti, spesso, sono anche costretti a intervenire per fare pagare il biglietto nel caso in cui a bordo ci siano i furbi che viaggiano gratis. La denuncia è del sindacato dei dipendenti della società del trasporto pubblico. Le difficoltà e i disagi, secondo Cgil, Cisl e Cisal, deriverebbero dal mancato turnover degli autisti che vanno in pensione. Questa e altre questioni sono emerse da una recente assemblea in cui il personale ha fatto emergere una serie di problematiche. «Essere sotto organico - sottolinea il sindacato - significa lavorare con turni sempre più lunghi anche di 12-13 ore senza rientro a casa. Reintegrare le persone andate in pensione significa mantenere e migliorare un servizio pubblico». Si sottolinea poi: «La mancanza di controllo induce chi ha imparato a viaggiare gratis e non sono pochi, ad essere sempre più arroganti, minacciosi nei confronti degli autisti colpevoli di fare il proprio dovere nel tentativo di far pagare il biglietto». Il contratto nazionale è scaduto da più di 4 anni, nessun incremento economico e normativo è intervenuto. «In Atap - è la conclusione - le relazioni sindacali sono relegate a comunicati unilaterali aziendali a senso unico affissi in bacheca. La responsabilità degli agenti è ancora molto forte ma non infinita. I messaggi e le richieste provenienti dall'assemblea sono stati molto chiari: dirigenti Atap basta con le tattiche dilatorie, convocate le segreterie sindacali congiuntamente urgenemente. Diversamente la rottura sarà inevitabile e le conseguenze dovranno essere attribuite esclusivamente al gruppo dirigente».