Trasparenza delle istituzioni, efficienza della pubblica amministrazione, soluzioni per migliorare le condizioni di vita della comunità casertana. Impegnativo il banco di prova cui sono state sottoposte ieri le più importanti istituzioni territoriali, dalla Regione alla Provincia, per iniziativa della Cgil, in occasione dell'apertura della festa del tesseramento. Un banco di prova che doveva essere centrato essenzialmente su valori fondanti come i diritti e la democrazia ma che poi si è trasformato in un test complicato sulla tenuta del tessuto produttivo e sulle condizioni del mondo del lavoro. Ed è stato proprio all'interno del confronto che è risultato serrato ed aspro il botta e risposta a distanza tra il presidente della Provincia, Domenico Zinzi, e l'assessore regionale ai Trasporti alle attività produttive, Sergio Vetrella. Ad accendere i toni l'esame delle condizioni di maggior crisi dei servizi e della mobilità, soprattutto a seguito delle dure contestazioni mosse dalla Filt-Cgil, con il segretario Natale Colombo, per effetto delle quali oggi i lavoratori della Clp, il gruppo che ha rilevato l'ex Acms, effettueranno 8 ore di sciopero. «Mi ero illuso che tutti i disservizi fossero appianati con l'affidamento provvisorio - dice Zinzi - mai avrei pensato che si sarebbe arrivati alle condizioni di oggi. Non si può andare avanti così, qualcuno deve intervenire. Noi ci limitiamo solo a fare addebiti ma è doloroso che la Provincia è stata tolta fuori dalla procedura di affidamento, motivo per il quale pende anche un ricorso». Vetrella, intervenuto subito dopo, ha fatto riferimento all'importanza di coinvolgere Regione, Provincia e Comune per il nuovo affidamento. «Ma adesso - replica - nessuno più ricorda che abbiamo ereditato una situazione debitoria nel settore del trasporto pubblico locale di circa 600 milioni e ancora dobbiamo fare i conti con i tagli che il Governo potrebbe decidere. Il problema è che bisogna sapere trovare imprenditori in grado di realizzare i contratti di servizio, cosa che è stata fatta. Se ci fossero disfunzioni da segnalare non esiteremmo ad attivare le necessarie misure di controllo ed eventualmente far scattare le relative penali». L'assessore ha anche precisato di essere intervenuto presso altre aziende, come Firema, perché sia definito il documento da allegare al contratto di assegnazione dei fondi. Altro tema forte le questioni dell'apparato industriale che per Zinzi costituiscono preoccupazione predominante. Proprio replicando alle sue osservazioni sugli ammortizzatori sociali e contratti di programma, Vetrella ha precisato che non c'è alcun pregiudizio se i progetti garantiscono in ugual misura identità di chi fa impresa e validità degli investimenti. La controprova viene oggi con la firma del contratto di programma-Ferrarelle. Sulla questione del Tpl è tornato il segretario generale regionale della Cgil Franco Tavella: «Il problema non può essere risolto affidandosi solo ai privati, che, come impongono le regole di mercato, inseguirebbero soprattutto il profitto: ciò imporrebbe scelte di razionalizzazione a scapito di lavoratori e e utenti». Camilla Bernabei, leader della Camera del lavoro di via Verdi, ha richiamato la necessità di risposte concrete nel comparto manifatturiero, per le infrastrutture e le tante emergenze occupazionali, con 3500 addetti a rischio di licenziamento a fine settembre. «Non vogliamo assistenza - dice - chiediamo ad alta voce uno sviluppo auto sostenibile». Interventuti anche Lanfranco Polverino, Raffaele Lieto, Massimo Brancato della Cgil, e Angelo Stango esperto di relazioni industriali.