La prontezza dell’undicenne stupisce anche i poliziotti
La storia. Ragazzina sventa il furto dello zaino con l’aiuto di un’amica
Piccole poliziotte crescono. O almeno ne hanno la stoffa le due giovanissime studentesse teramane che giovedì mattina sono riuscite a bloccare tre romene che avevano tentato di rubare lo zaino di una delle due ragazze e "braccarle" sull’autobus fino all’arrivo della volante della polizia. A raccontarla sembra quasi una scena tratta da una delle numerose fiction che affollano lo schermo della televisione italiana. E così l’hanno vissuta i numerosi testimoni della vicenda, rimasti a bocca aperta davanti alla prontezza di spirito delle due studentesse, una tredicenne ed una appena undicenne, diventate ormai delle vere e proprie star tra i compagni di scuola. Giovedì le due giovani erano appena uscite da scuola e, insieme ad altre compagne, si erano fermate a chiacchierare davanti alla stazione ferroviaria aspettando l’arrivo dell’autobus per tornare a casa. Un rito quotidiano, con la tredicenne che aveva deciso di poggiare lo zaino su una panchina vicino ad una cabina telefonica, allontanandosi di qualche metro per continuare a parlare con le amiche. Qualche battuta, delle risate, qualche scherzo tra compagne, che l’avevano portata a distrarsi e a perdere di vista lo zaino, dove oltre ai libri c’era anche il cellulare. Un momento di distrazione di cui tre romene avevano pensato di approfittare, appropriandosi della cartella della giovane e buttando via i libri per poi nasconderla sotto una gonna e salire su un autobus che stava ripartendo con l’obiettivo di allontanarsi senza dare nell’occhio. Ma le loro manovre non sono sfuggite ad un’altra studentessa, di appena 11 anni, che ha avvertito l’amica e chiamato la polizia. E così mentre la tredicenne bloccava l’autobus, la ragazzina senza pensarci due volte è salita sul mezzo, intimando alle tre romene di non muoversi perché aveva già chiamato la polizia. E così quando gli agenti della squadra volante sono arrivati sul posto, non hanno dovuto far altro che mettere le manette ai polsi delle tre donne, finite ieri mattina davanti al giudice del Tribunale di Teramo per la direttissima. Direttissima al termine della quale per due romene è scattata la misura del divieto di entrare in città, mentre per la terza arrestata è stata confermata la custodia cautelare in carcere in attesa del processo con rito abbreviato. E ieri mattina tra i corridoi della scuola media D’Alessandro, frequentata dalle due giovani studentesse teramane, non si parlava d’altro. La loro prontezza di spirito, soprattutto quella dell’undicenne, ha infatti stupito tutti, dai compagni di scuola alle insegnanti fino agli stessi agenti che sono intervenuti sul posto. E chissà che da grandi le due studentesse non decidano di diventare poliziotte o di entrare nell’Arma. Di certo la stoffa ce l’hanno. E certamente le tre romene, "incastrate" dalle due minorenni, ricorderanno per molto tempo la vicenda che le ha viste "sfortunate" protagoniste. E magari, la prossima volta, prima di tentare nuovamente un furto, ci penseranno due volte. Soprattutto prima di scippare uno zaino a delle giovani adolescenti, pronte non solo a chiamare le forze dell’ordine ma anche a bloccare un autobus per non farle scappare.