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Data: 22/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Politica e malaffari - Serraiocco se ne va e l’Udc lo segue compatto. La direzione provinciale rimprovera a Mascia di non aver difeso un uomo scelto da lui

Comune di Pescara. Restituite le deleghe da assessore per il periodo processuale. Il partito fa ritirare i suoi dalla giunta

Vincenzo Serraiocco si autosospende su invito del partito e rinuncia ai soldi, l’Udc esce dalla Giunta comunale, ritirando anche l’altro assessore Giovanna Porcaro e lancia un siluro alla direzione nazionale del partito (vedi articolo a lato). D’ora in poi, i centristi daranno all’amministrazione solo un appoggio esterno subordinato a un cambio di rotta della maggioranza sulle scelte strategiche (bilancio, grandi opere, eccetera). Riunita d’urgenza, la direzione provinciale del partito, presieduta da Antonello De Vico, con il capogruppo Vincenzo Dogali, il coordinatore cittadino Andrea Colalongo e altri dirigenti, ha fatto quadrato attorno a Serraiocco finito sotto inchiesta per truffa aggravata. Cento minuti di discussione al secondo piano del Municipio per uscire con i volti distesi. Ma per un paio d’ore la discussione è stata accesa fra chi voleva che Serraiocco rimettesse subito il mandato e chi, invece, preferiva lasciare le cose invariate. Alla fine ha prevalso la linea delle "colombe" su quella dei "falchi" e sono maturate due decisioni importanti. «L’autospensione vuol dire - ha spiegato De Vico - che Serraiocco mette il suo ruolo a disposizione del partito e tutte le deleghe nelle mani del sindaco, inoltre rinuncia all’indennità di assessore». La prima mossa l’ha fatta Serraiocco («la volontà di un bel gesto», l’ha definita Vincenzo Di Noi, collega di partito nonché suo difensore nella grana giudiziaria), alla seconda ci ha pensato l’Udc che lascia la maggioranza di centrodestra, ritira anche il secondo assessore «per manifestare il nostro dissenso - hanno tenuto a sottolineare i componenti della direzione provinciale - al sindaco che non ha preso una posizione chiara sulla vicenda, non difendendo un assessore da lui nominato in una vicenda che è tutta da dimostrare». Serraiocco resterà "sospeso" fin quando non avrà chiarito la sua posizione, cosa che potrebbe avvenire anche molto presto perché il 25 settembre sarà ascoltato dal Pm Giampiero Di Florio e subito dopo porterà due testimoni a discarico. Scuro in volto all’inizio, Serraiocco è parso più sollevato al termine e si è detto «certo di chiarire la situazione prima possibile». E di tornare in sella, aggiungiamo noi, senza danni. «Comprendo e condivido la sensibilità dell’assessore Serraiocco - ha commentato Mascia - che, con grande senso di responsabilità, ha ritenuto importante svincolarsi momentaneamente dai propri ruoli istituzionali per meglio chiarire la sua posizione. Soprattutto è apprezzabile la sua scelta di autosospendersi anche dalla retribuzione di assessore e sono certo che l’assessore Serraiocco potrà riprendere al più presto la propria attività». Sull’uscita dell’Udc dalla Giunta, il sindaco prova a incassare il colpo: «Ovviamente presterò molta attenzione, come sindaco, e con me la maggioranza, alla sottolineatura sull’attività amministrativa dell’Ente alla vigilia di importanti appuntamenti. Siamo certi che l’Udc resterà parte fondamentale della Giunta e mai metteremmo in discussione la sua lealtà politica, a partire dal capogruppo Vincenzo Dogali, il cui contributo è strategico nell’attività dell’intera coalizione».

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