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Pescara, 30/03/2026
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Data: 22/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Comune, Serraiocco si autosospende. L’assessore indagato per truffa con le quote del Pescara calcio riconsegna le deleghe. L’Udc : via dalla maggioranza

PESCARA C’è voluta la giunta esecutiva provinciale dell’Udc per convincere Vincenzo Serraiocco, l’assessore alle attività portuali e all’Urp indagato per truffa aggravata, a lasciare l’incarico. Niente dimissioni, per carità, ma solo un’autosospensione dalla carica con la riconsegna di tutte le deleghe nelle mani del sindaco Mascia. Ci sono volute quattro ore di riunione degli organi del suo partito per arrivare a una decisione che l’assessore avrebbe dovuto già assumere giovedì scorso, quando la notizia della conclusione delle indagini della magistratura ha fatto il giro di tutta la città. Serraiocco è accusato di aver raggirato due imprenditori Sandro Cacciagrano e Gabriele Liberatore prospettandogli l’ingresso come soci nel Pescara calcio e facendosi versare in cambio circa 25mila euro. «Si tratta di fatti che risalgono al 2009 e di cui non sapevo nulla», aveva dichiarato Mascia giovedì. Ma ieri, di fronte alla bufera politica scoppiata a seguito di questa vicenda, con l’Udc nazionale che aveva già provveduto a sospendere Serraiocco dal partito, lo scenario è improvvisamente cambiato. L’assessore, che aveva rimesso ogni decisione nelle mani del suo gruppo consiliare, si è trovato di fronte a un altolà del suo stesso movimento politico. I centristi hanno invitato Serraiocco ad autosospendersi immediatamente dall’incarico in giunta riconsegnando le deleghe e rinunciando alle retribuzione. Cosa che lui ha fatto subito dopo la riunione del partito, seppur con un forte rammarico. «Obbedisco al mio partito», ha commentato. Resterà in compenso assessore, pronto a riprendere il suo posto quando verrà chiarita la vicenda giudiziaria. Ammesso che venga chiarita in breve tempo. Ma c’è di più. La giunta esecutiva provinciale dell’Udc, al termine della riunione, ha diffuso un comunicato con cui contesta, di fatto, il provvedimento di sospensione di Serraiocco dal partito deciso dagli organi nazionali. «Provvedimento eccessivo», ha spiegato il capogruppo Vincenzo Dogali, «per questo, sin d’ora la giunta esecutiva chiederà un incontro al segretario nazionale Cesa, al fine di revocare la sospensione dal partito». Inoltre, dopo aver espresso solidarietà a Serraiocco, il partito provinciale ha annunciato di voler avviare una fase di riflessione sull’attività amministrativa «per quanto riguarda la politica di bilancio e tributaria dell’ente e valutando l’evoluzione di atti importanti per la città in discussione in consiglio». Dogali non ha escluso, addirittura, l’eventuale uscita degli assessori Udc dalla giunta, garantendo solo l’appoggio esterno alla maggioranza. Il sindaco ha cercato di raffreddare i toni minacciosi dell’alleato elogiando gli assessori e i consiglieri dell’Udc. «Prendo atto», ha detto, «della decisione assunta da Serraiocco, a questo punto ci sarà una fase di gestione ad interim delle deleghe». «Terremo conto in maggioranza», ha concluso Mascia, «dell’importante sottolineatura dell’Udc, in merito alla politica condotta dal gruppo di governo. L’Udc resterà parte fondamentale della giunta ed esprimo apprezzamento per l’importante lavoro svolto dall’assessore Porcaro. Mai metteremmo in discussione la lealtà politica dell’intera compagine Udc».

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