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Pescara, 30/03/2026
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22/09/2012
Il Centro
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Concorsone in Abruzzo - Scuola, 6 mila candidati per 352 posti. Martedì il bando, i test avranno inizio in dicembre, tre settimane di tempo per studiare i quiz. Si lavora per trovare le sedi |
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PESCARA Più di 6mila potenziali candidati per 352 posti. Sono i numeri del «Concorsone» della scuola in Abruzzo. Il bando sarà pubblicato martedì prossimo, ma ci sono già anticipazioni sul tipo di prove alle quali saranno chiamati i professori precari in cerca di una regolarizzazione della loro posizione. Le prove dovrebbero svolgersi in dicembre. L’ultimo concorso venne celebrato nell’anno 1999. La prova preselettiva sarà costituita da 50 quiz con 7 quesiti per la parte informatica, altrettanti per quella linguistica e 36 che sonderanno le «competenze» logico-deduttive. Le prove si svolgeranno in scuole o università. In Abruzzo, dovrebbero svolgersi all’Aquilama (si legga l’articolo in basso) è possibile un decentramento in altre città di alcuni dei candidati. Sarà pubblicata dal ministero dell'Istruzione una batteria di 3500 quiz, tre settimane prima della prova. Da questa atteria le commissioni estrarranno le prove ufficiali. La prova sarà la stessa per tutte le «classi di concorso». La seconda prova di competenza consisterà in una serie di quesiti a risposta aperta. Infine ci sarà la prova «attitudinale» in cui la commissione estrarrà a sorte un argomento su cui i candidati sopravvissuti dovranno tenere una lezione. Alle prove saranno ammessi per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, gli abilitati, i laureati in Scienze della formazione primaria e coloro che sono in possesso del diploma magistrale per l’infanzia o di istituto magistrale per l’infanzia e la primaria conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado potranno accedere al concorso oltre a coloro che risultano in possesso di abilitazione anche quelli che hanno conseguito il titolo entro l'anno accademico 2001/2002 (laurea quadriennale), il 2002/3 per i laureati quinquennali, 2003/4 per quelli sessennali anche se non abilitati. Entro l'estate prossima, le procedure dovrebbero essere concluse. In ogni caso le assunzioni saranno spalmate su due anni almeno. Secondo le indiscrezioni, questa dilazione delle assunzioni rischia di far saltare il secondo concorso previsto per la prossima primavera, quello che dovrebbe essere riservato solo agli abilitati e a coloro che avranno concluso il primo ciclo del Tfa (Tirocinio formativo attivo) che inizierà tra poche settimane, appena concluse le prove selettive che sono tutt'ora in corso. Nelle graduatorie ad esaurimento in Italia sono circa 200mila persone (oltre 6mila in Abruzzo) in attesa di una stabilizzazione. «Sicuramente è positivo rimettere in moto il primo dei due canali in cui si articola, per legge, il nostro sistema di reclutamento», dice Andrea Leonzio, responsabile regionale della Scuola per la Cisl. «Si eviti però di nascondere la complessità dei problemi con cui ci si dovrà comunque misurare. Le attese e i diritti di chi è in graduatoria ad esaurimento vanno rispettate, e bisogna smetterla di indicare le assunzioni dalle graduatorie come la causa di una presunta scarsa qualità del nostro corpo docente; chi è in graduatoria ha già superato almeno un concorso o si è abilitato con percorsi post laurea, quindi ha le carte in regola per insegnare. Le assunzioni rappresentano sicuramente un segnale di diversa e positiva attenzione al mondo della scuola». «Le immissioni in ruolo», aggiunge Leonzio, «puntano a coprire in modo stabile tutti i posti vacanti e disponibili, riducendo l'area della precarietà, una condizione che penalizza il personale ma incide negativamente anche sulla qualità del servizio. Chi ci vede un aggravio di spesa dimentica che la scuola italiana riceve oggi meno risorse di quanto mediamente accade negli altri Paesi».
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