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Data: 22/09/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Centrosinistra anti-Chiodi l’Idv detta le sue condizioni

Mascitelli a Vasto: «Ma non assecondiamo in tutto il Pd»

VASTO - Di Pietro boccia Renzi e non molla Bersani, ma, come Vendola, vuole una coalizione dove il Pd non rincorra mercati e l'alta finanza. E l'Udc. La prima giornata dell'incontro nazionale dell'Italia dei Valori lancia messaggi chiari al centrosinistra e, di riflesso, impone nello stesso campo attente riflessioni alla politica abruzzese. Quali strategie, insomma, da Vasto, quali indicazioni per il cantiere della coalizione che tenterà di disarcionare il governatore Gianni Chiodi alle prossime elezioni regionali?
Alfonso Mascitelli, coordinatore abruzzese dell'Idv, è chiaro: «Dai lavori di ieri emerge con forza che il nostro partito è al centro del programma regionale. E' stato ribadito il concetto che siamo alternativi al centrodestra e Chiodi può mettersi l'animo in pace. Vogliamo partecipare a un centrosinistra nuovo, così come abbiamo fatto a Montesilvano e Spoltore. Lì abbiamo dimostrato che uno schieramento largo è possibile». Il senatore, però, sottolinea: «Non siamo disposti ad assecondare il Pd che insegue partiti sul mercato».
Carlo Costantini, capogruppo dell'Idv all'emiciclo, non ha dubbi: «La coalizione, il nostro rapporto col Pd, tutto dipende da quel che accadrà nelle prossime settimane sul piano nazionale. Se con Bersani la strada si dividerà, se il percorso chiaramente riformista tracciato ieri a Vasto non verrà recepito, nessuno - dice Costantini - può immaginare di vivere un'esperienza contrapposta in Abruzzo. Non si potrà, insomma, far finta di niente, votare in un modo a Roma e in un altro a Pescara. Questo - aggiunge - non è più il tempo della confusione: o nasce il progetto delineato qui a Vasto o è meglio prendere altre strade. Rispettiamo il Pd, ma nel frattempo dialoghiamo con la società civile, con Sel e i movimenti. Anche perché il progetto di Casini - rimarca - è incompatibile col centrosinistra».
Una battuta Costantini la fa sulle primarie del Pd: «Di Pietro stima profondamente Bersani e io aggiungo: se vince Renzi siamo certi che tutto il partito andrà con lui? Noi ne stiamo comunque fuori perché, come ha detto Vendola, non partecipiamo a un regolamento di conti». Gianni Melilla, segretario regionale di Sel, chiosa: «In Abruzzo esce confermata la giustezza di un centrosinistra che si prepara unito alla sfida a Chiodi. Così come se n'è parlato a Vasto. Proprio non riesco a immaginare scenari diversi».

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