Regina: spettacolo umiliante, politica da rifondare nel Lazio
Il mondo delle imprese non gradisce lo spettacolo degli sperperi alla Regione, soprattutto in un momento così difficile per l’economia reale di Roma e di tutto il Lazio. Lo dice a chiare lettere Aurelio Regina, presidente uscente di Confindustria Lazio e Unindustria: il caso della Pisana, sottolinea, «ci pone all’attenzione del Paese in maniera volgare, deleteria, umiliante». Una bocciatura netta, senza appello, quella del vice presidente nazionale di Confindustria, con delega allo sviluppo. Soprattutto perché arriva da un esponente di primo piano del tessuto produttivo, che negli ultimi anni aveva più volte spronato la politica a favorire il rilancio dell’economia della Capitale e di tutto il territorio regionale.
Regina, infatti, pronuncia queste parole «parlando da imprenditore del Lazio», all’assemblea di Confindustria Latina. «Davanti a questo spettacolo - dice - la classe imprenditoriale non può sottacere più». Il tempo della pazienza, insomma, è scaduto. E la soluzione potrebbe arrivare tra pochi mesi: bisogna guardare, sostiene Regina, «all’opportunità della prossima tornata elettorale», con l’obiettivo di creare un nuovo scenario in cui «il denaro non può più essere l’obiettivo da raggiungere e soprattutto chi sbaglia deve pagare». Non basta, quindi, un semplice maquillage al quadro politico attuale. Serve, secondo il vice presidente di Confindustria, «una vera rifondazione, il Paese ha bisogno di una buona politica».
Nei giorni scorsi Regina si era già espresso sullo stretto rapporto tra rilancio del Paese e riforma del sistema di scelta dei rappresentanti politici: «Migliora la produttività anche con una legge elettorale che subito dopo la chiusura delle urne consenta di dire chi ha vinto e chi ha perso, chi governa e chi va all’opposizione - aveva detto - È davvero preoccupante che a pochi mesi dalle elezioni le forze politiche non abbiano ancora approvato una nuova legge elettorale».
D’accordo con il vice presidente di Confindustria è Giuseppe Roscioli, presidente di Confcommercio Roma: «Sicuramente è arrivato il momento di dare un volto diverso alla politica, che è una parte molto importante della vita del Paese e deve essere sana». Per Roscioli, in particolare, «è necessario un momento in cui tutti quanti, politici, imprenditori e cittadini, ripensino all’etica, ognuno per i propri campi di azione».
Che questo scandalo capiti in una situazione di crisi economica generale «non aiuta di certo - sottolinea il leader romano di Confcommercio - Proprio in questi giorni abbiamo visto la richiesta di restituzione della 14 esima avanzata a tanti pensionati: di fronte a situazioni del genere la politica ha il dovere di vicina alla realtà dei cittadini e alle loro reali esigenze». La prossima tornata elettorale, anche a Roma, «può essere un momento utile affinché anche il mondo politico decida di adattarsi ai tempi, che cambiano velocemente».