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Pescara, 26/03/2026
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Data: 23/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporto ferroviario in Abruzzo - Treni, Chiodi frena sulla Roma-Pescara. Il presidente non usa mezzi termini sul progetto di raddoppio della linea ferroviaria: impossibile trovare finanziamenti

MAGLIANO DEI MARSI Nessuna promessa per i marsicani. Niente «illusioni» né «concessioni», sulla sanità, sui trasporti e addirittura sul lavoro. Dalla suggestiva località montana di Rosciolo, sul sagrato dell'Abbazia romanica di Santa Maria in Valle Porclaneta, lontano dai palazzi di vetro, stimolato dalle domande del vice-caposervizio del Centro, Domenico Ranieri, Chiodi ha parlato a 360° della situazione attuale della Regione, delle aree interne e, soprattutto, della Marsica. Prima di visitare la terrazza con vista sul massiccio del Velino e assaggiare qualche degustazione dello chef Niko Romito, il presidente della Regione, ospite dell'evento “Sapori e saperi del Velino”, ha affrontato “senza veli” tutti gli argomenti caldi, cari ai marsicani, soprattutto in un momento di crisi.
SANITÀ. Sui tagli messi in atto sulla Sanità, Chiodi è stato chiaro. «Siamo tra il due per cento che beneficia del sistema universalistico in sanità», ha affermato, «e tutti i costi sono a carico del pubblico e non si sa, spesso, che è un privilegio. La salute non ha prezzo, è vero, ma la sanità ha un costo». Poi ha parlato dei tagli come una necessità per il bene delle nuove generazioni. «Bisogna costruire un sistema sanitario che sia di qualità e a costi sostenibili per i cittadini perché il debito danneggia soprattutto i nostri figli». Sui piccoli ospedali, dopo aver sottolineato di non contestare le decisioni dei tribunali amministrativi, che hanno riaperto gli ospedali chiusi dalla Regione, ha parlato senza mezzi termini: «Non sono io che chiudo gli ospedali, ma sono le persone. Se solo il 6 per cento di un determinato distretto sanitario si rivolgeva a quell'ospedale significa che non è l’amministrazione pubblica a chiuderlo ma i pazienti. Adesso siamo in pari con i conti della sanità: prendiamo due miliardi e mezzo e ne spendiamo due e mezzo».
TRASPORTI. Sulla linea ferroviaria Roma-Pescara, il governatore non è sceso nei particolari, ma anche in questo caso non ha lasciato molte speranze sul futuro della tratta che collega la Regione e la Marsica a Roma. Si è limitato a dire che «non c'è nessuna possibilità di trovare finanziamenti». «O paghiamo più tasse», ha valutato, «o ricominciamo a fare il debito mettendo a rischio il futuro dei nostri figli. Guardiamo nel lungo termine perché non possiamo far ritrovare in braghe di tela i nostri figli. Non possiamo promettere nulla», ha chiarito, «non voglio fare come il sindaco di Parma che ha promesso di chiudere il termovalorizzatore senza dire che c’era da pagare una penale di 16 milioni».
LAVORO.
Pochi spiragli anche sul fronte del lavoro. «I tavoli di concertazione non bastano più», ha sottolineato, «questa realtà si affronta approfittando della crisi. Tutti sono usciti dalla crisi, l'Argentina, o la Romania che ha un rating più affidabile sui titoli dell'Italia. Sulla Micron», ha aggiunto, «non avverto comunque grandi problemi». Un segnale positivo, però, Chiodi lo ha dato quando ha annunciato che «nel 2016 sarà ammortizzato il miliardo di euro delle cartolarizzazioni e si potranno amministrare 60 milioni di euro in più all'anno tanto che l'Abruzzo diverrà una Regione molto forte rispetto alle altre, con tasse più basse».
AGRICOLTURA.
Sull’agricoltura, Chiodi ha riconosciuto che da parte della Regione c’è stata carenza di programmazione finalizzata a prevenire problemi come quello della siccità del Fucino. «I soldi andavano spesi meglio», ha ammesso. SCUOLE. In merito alle scuole, il governatore si è detto d’accordo col recente editoriale del direttore del Centro Mauro Tedeschini che mostra come si scelgano prevalentemente i licei piuttosto che gli istituti professionali. «È uno dei problemi di questo Paese. Condivido quell’editoriale», ha aggiunto. «Il nostro sistema educativo non è al passo con i tempi». E sul suo futuro politico, ha affermato di non dare per scontato la sua candidatura.

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