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Data: 23/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Manca la revisione, scuolabus ko. Quattro mezzi bloccati, il Comune di Roseto costretto ad affittare due autobus. Il Pd accusa: disagi per gli alunni

ROSETO «L’anno scolastico è già iniziato, ma il servizio di scuolabus è ancora in alto mare». È la critica di Teresa Ginoble, capogruppo del Pd al consiglio comunale di Roseto e già assessore responsabile del servizio trasporto scolastico con la precedente giunta, la quale sottolinea i disagi che stanno sopportando molte famiglie a causa del fermo di quattro pulmini gialli del Comune. Al loro posto hanno preso servizio due grossi bus da 50 posti di una ditta privata locale, cui l’amministrazione comunale ha affidato temporaneamente il servizio di trasporto degli alunni. Il motivo? Quattro dei 12 scuolabus in dotazione del Comune non hanno superato la revisione, così gli amministratori sono stati costretti a correre ai ripari. «Sì, ma avrebbero potuto farlo in anticipo in modo da evitare i disagi alle famiglie», tuona la Ginoble, «infatti, che la scuola avrebbe riaperto i battenti il 17 settembre si sapeva da tempo, così come non è un mistero che il mese di agosto molte aziende sono chiuse per ferie. Con questo voglio dire che l’assessorato competente avrebbe dovuto programmare per tempo ogni cosa, a partire dalla revisione, evitando di farla pochi giorni prima la riapertura delle scuole, in modo da avere tempo per le riparazioni necessarie». Il problema maggiore è collegato proprio alla mole dei nuovi mezzi messi a disposizione per il trasporto degli scolari, per i quali è impraticabile raggiungere alcune zone del territorio comunale perché impossibilitati a fare le necessarie manovre. «Ho raccolto personalmente decine di lamentele da parte di genitori», dice ancora il capogruppo del Pd, «i quali sono preoccupati soprattutto per quando comincerà il maltempo e non hanno la possibilità di accompagnare i figli alla nuova fermata». «Per molti di essi» interviene il segretario cittadino del Pd, Massimo Felicioni , «è impossibile andare a piedi perché residenti in zone particolarmente a rischio come Santa Petronilla o Voltarrosto, in quanto la mancanza di marciapiedi rende pericoloso ogni minimo spostamento». Per garantire il servizio di trasporto scolastico per l’anno in corso, l’amministrazione comunale deve ora dare vita a una regolare gara d’appalto per sostituire i quattro pulmini bloccati. «È forse il primo passo per procedere alla totale privatizzazione del servizio?», chiede la Ginoble «anche in questo caso, però, avrebbero dovuto pensarci prima, a meno che fare tutto in emergenza all’ultimo momento non faccia parte di una precisa strategia». Un altro problema collegato agli scuolabus comunali è quello dei collaboratori Asu (ex lavoratori socialmente utili), quattro dei quali erano appunto in servizio come autisti dei pulmini gialli, rimasti fuori dopo sei anni perché il 30 giugno è scaduto il loro rapporto con il Comune. «La nostra speranza», conclude il segretario «è che questi lavoratori possano riprendere il loro posto, anche perché conoscono bene il territorio, pertanto la loro sostituzione rappresenterebbe comunque un ulteriore disagio al servizio».

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