Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, assicura che il caso dell'assessore Serraiocco, indagato per truffa e autosospesosi dall'incarico, non produrrà contraccolpi sugli equilibri dell'amministrazione comunale. Domani mattina Serraiocco rimetterà le deleghe nelle mani del sindaco, che assumerà l'interim fino al chiarimento della vicenda giudiziaria. I centristi avevano fatto filtrare l'ipotesi del ritiro del secondo assessore, Giovanna Porcaro, che avrebbe comportato una clamorosa uscita dalla maggioranza, tenuta in vita attraverso l'appoggio esterno alla giunta Mascia. Quelle che sembravano scintille sono semplici schermaglie politiche, con l'Udc che gioca al rialzo su alcuni temi caldi, come l'approvazione del bilancio consuntivo, le politiche tributarie dell'ente e una serie di questioni riguardanti i vertici tecnici del Comune. «Non c'è alcun problema con i centristi - rimarca il sindaco - L'ottima assessore Porcaro è lanciatissima nella sua opera, reduce dai grandi successi del Festival dannunziano e delle attività museali». Era stata la stessa segreteria nazionale dell'Udc a imporre la sospensione di Serraiocco. Il partito, a livello locale, ha mal digerito la decisione, esprimendo malumori anche nei confronti del sindaco, considerato poco deciso nella difesa del suo assessore. Mascia minimizza: «So per certo che non c'è nessuna polemica nei miei confronti». Poi, però, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Difendo sempre miei assessori sull'attività amministrativa, ma non posso esprimermi sulle loro attività private, che peraltro non conosco - dice il primo cittadino -. Ho sempre estratto personalmente i certificati penali dei miei assessori, e quello di Serraiocco era immacolato, ma avrei preferito che fosse stato lui a comunicarmi quanto stava avvenendo, piuttosto che apprendere la notizia sulle pagine del Tempo». Secondo il pm Giampiero Di Florio, Serraiocco avrebbe raggirato due imprenditori abruzzesi prospettandogli l'ingresso nella Pescara Calcio, in qualità di soci, facendosi consegnare 25 mila euro.