VASTO La trasferta romana del consigliere regionale Antonio Prospero ha sortito l'effetto sperato. L'iter del nuovo piano regolatore del porto di Punta Penna si è finalmente sbloccato. La prossima settimana è in programma una nuova riunione a Pescara. La politica sembra aver finalmente compreso che senza il bacino portuale le industrie lasceranno il territorio. Prospero per il momento non vuole sbilanciarsi. «Non voglio creare aspettative se prima non arriva la decisione ufficiale. Confermo tuttavia che finalmente è stata rimossa la situazione di stallo in cui si trovava la pratica da 5 anni». La Regione accusata di immobilismo dagli imprenditori ha risposto chiedendo un incontro urgente al ministero. L'ex sindaco di Vasto insieme all'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra qualche giorno fa ha raggiunto la capitale per chiedere l'accelerazione dell'iter del nuovo prg per potenziare le attività mercantili. Lo scalo di Ortona sarebbe destinato a divenire un importante attracco turistico. Un tandem, quello di Vasto e Ortona che richiamerebbe nuova linfa sulla costa abruzzese. Un passaggio che permetterebbe al Vastese di potenziare le esportazioni e le importazioni delle grandi industrie del Vastese e del Sangro salvando l'occupazione. I colossi industriali (Pilkington e Sevel in testa, ma anche Fiat) considerano Punta Penna una infrastruttura decisiva per ridurre i costi di trasferimento delle merci e aumentare la competitività. Lo hanno ripetuto venerdì a Matteo Colaninno deputato del Pd nel corso del dibattito organizzato a Cupello da “Lavoro e Welfare" . Vasto reclama la valorizzazione dell'attività mercantile. «Non è un capriccio ma una necessità», sottolinea il presidente dell'Assovasto, Gabriele Tumini, «senza porto non c'è futuro». Sei mesi fa anche la Camera di Commercio di Chieti indicò come prioritaria una nuova infrastrutturazione degli scali portuali. Ora torna a farlo Confindustria ribadendo il valore strategico della logistica portuale e le potenzialità dello scalo abruzzese promosso anche dagli esperti della Tmt, Trieste maritime terminal. La verifica dei volumi produttivi eseguita la scorsa estate dagli esperti ha confermato le potenzialità del bacino istoniese. Lo scalo dal prossimo mese di novembre comincerà ad offrire nuovi servizi con le navi portacontainer. Il porto di Punta Penna sarà collegato all'hub port di Trieste . « I numeri ci sono , manca la volontà politica», insistono le imprese. «La Regione sta facendo il possibile per fare di Punta Penna il nuovo volano dell'economia non solo del Vastese ma dell'intera provincia», replica Prospero. «Lo scoglio più difficile è stato superato. Sbloccata la pratica cercherò di seguirla costantemente per evitare che si areni di nuovo».