L’AQUILA «Sono bravo?». Munito di cazzuola, secchiello di malta e caschetto, il sindaco Massimo Cialente, in giacca blu, cravatta e fascia tricolore, si improvvisa in un maldestro tentativo di posizionare uno dei mattoni che darà il via ai lavori di riqualificazione dell’aerostazione aquilana. Con lui la madre di Giuliana Tamburro, ingegnere dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) vittima del terremoto a cui sarà dedicata la nuova struttura e Giuseppe Musarella, amministratore della società Xpress che gestisce la struttura e che sborserà 350mila euro in tre mesi per le opere: una nuova collocazione degli ingressi principali e una totale riconfigurazione interna della struttura per permettere ai viaggiatori di muoversi facilmente tra corner, biglietteria, punto ristoro e shop. «Ora basta con il nome di aeroporto di Preturo, questo è l’aeroporto dell’Aquila», sottolinea con orgoglio Musarella. «Entro la prossima estate daremo il via ai voli commerciali». I primi dovrebbero partire dal capoluogo e arrivare a Milano. Per la regolarizzazione dei voli c’è bisogno di una certificazione Enac che potrebbe giungere entro fine anno. Una volta ottenuto l’ok potranno partire e atterrare all’Aquila aerei fino a 70 posti. «La prossima sfida è allargare e allungare la pista, stiamo cercando i fondi», dice il sindaco. Una parte dei circa 6 milioni che sarebbero necessari all’intera operazione, ci sono già. Due milioni e 800mila euro di fondi Fas stanziati con delibera regionale che serviranno per la messa in sicurezza dello scalo attraverso l’allargamento della pista. «Entro fine anno», assicura Cialente, «aspettiamo altri finanziamenti. A quel punto l’85% della flotta presente in Europa potrà transitare qui. Questo deve diventare il terzo aeroporto di Roma, in attesa della sistemazione di Viterbo». «Sarà il primo aeroporto a totale gestione privata», gli fa eco soddisfatto Musarella che, intanto, pensa all’obiettivo a più breve termine: 90 giorni per il restyling della struttura che ospiterà un grande lounge passeggeri, con punto ristoro, shop, servizi igienici, biglietteria e accettazione. Uffici operativi e gestionali saranno al piano superiore e arrivi e partenze a quello inferiore. «È una bella giornata», commenta l’assessore Emanuela Iorio. «Abbiamo posto la prima pietra di un lungo percorso che ci permetterà di inserire l’aeroporto in un circuito nazionale ed europeo».