Il sindaco indossa l’elmetto, impugna la cazzuola, scherza («Ho fatto anche questo nella vita») e impasta il cemento che serve a posare, simbolicamente, il primo mattone della nuova aerostazione dell’aeroporto dei Parchi. Tra novanta giorni lo storico fabbricato avrà una nuova faccia da 350 mila euro: saranno ricollocati gli ingressi; ci sarà un grande lounge per i passeggeri con punto di ristoro, shop e servizi igienici, biglietteria e accettazione; uffici operativi e gestionali occuperanno il piano superiore, arrivi e partenze quello inferiore; lo spazio verrà modulato in modo da consentire al flusso dei viaggiatori di muoversi liberamente tra i vari corner funzionali.
Il sole bacia l’ennesima giornata importante per l’aeroporto dei Parchi, l’avvio di un processo che dovrebbe portare lo scalo alla piena funzionalità nel 2013 e a diventare il terzo aeroporto di Roma, battendo la concorrenza di Viterbo. Cialente stringe a sè i familiari di Giuliana Tamburro, la dipendente Enac morta nel terremoto del 2009 a cui sarà dedicata una zona dello scalo, e poi lancia la sfida: «Una volta terminate le complanari sull’A24 per arrivare qui da Tiburtina ci vorrà un’oretta. Questo aeroporto sarà più vicino a Roma di quanto lo è Fiumicino». E ancora: «L’obiettivo è consentire che qui possa potenzialmente atterrare l’85% dell’intera flotta che solca i cieli d’Europa». Tutti chiedono, allora, quando si potrà assistere al primo decollo. Giuseppe Musarella, amministratore della Xpress che gestisce lo scalo, punta quella che definisce la «Summer 2013». Ovvero la prossima estate. C’è da attendere la certificazione Enac per la quale è già stato avviato l’iter. La vocazione sarà quella commerciale, la prima tratta potrebbe essere quella per Milano, qui atterreranno mezzi da una settantina di posti massimo. Prima di spiccare il volo, però, ci sono da reperire ancora i fondi per allungare e allargare la pista: servono 6 milioni, il 60 per cento è già in cassa dice Cialente. Insomma, l’aeroporto dell’Aquila («E non di Preturo» ammonisce Musarella) sembra pronto per diventare uno scalo privato di portata nazionale, capace di far transitare 100 mila passeggeri nel 2014. Con buona pace del piano-Passera che non lo menziona. Anche l’assessore Emanuela Iorio ne è convinta («Oggi è una bella giornata, si procede sulla via dello sviluppo»). Il piccolo aereo da turismo che si alza in volo prima della fine della cerimonia quasi stona in questo clima di grandeur. L’aeroporto, stavolta sì, è pronto al decollo.