Il bilancio è rosso sangue, il passato è rosso vergogna, il momento è difficile. Così Roma servizi per la mobilità stringe la cinghia. L’agenzia che gestisce il trasporto pubblico a Roma, ricomincia dall’abc. Ovvero, la luce, il corretto utilizzo dei servizi igienici, il materiale di cancelleria.
Nei giorni scorsi una circolare è partita dagli Affari generali a tutte le segreterie «con l’obiettivo di incrementare l’efficienza produttiva, anche a seguito delle direttive previste dalla spending review». Segue un elenco dettagliato di comportamenti da mettere in atto, regole di buona condotta che strappano un sorriso, se invece poi si va a vedere lo stato dei mezzi pubblici che girano a Roma, le condizioni di lavoro degli autisti, quelle dei passeggeri. E si ricorda lo scandalo Parentopoli, le assunzioni di cubiste ed estremisti di destra, in seno all’Atac, la municipalizzata del Comune.
Tempo di spending review, di tagli e ristrettezze per tutti. Primo: «Utilizzare buste solo per la corrispondenza in uscita. La dimensione della busta deve inoltre essere coerente con il contenuto della stessa (ad esempio: un solo foglio A4 può essere contenuto in buste 11 X 23, ripiegandolo in 3 volte)». Sotto accusa un uso esagerato di etichette che identificano l’ufficio di appartenenza e di buste. Adoperate forse per pigrizia anche per banali informazioni. L’attenzione a non sprecare il materiale di segreteria è rimarcata nel successivo passaggio: «Nella circolazione della posta interna - si legge nelle circolare - utilizzare le buste solo per la corrispondenza strettamente riservata». Insomma guai a sprecare le buste, o a usarle in modo improprio. Ancora, nel richiamo a un maggiore oculatezza si chiede di «utilizzare le etichette adesive dymo solo ove strettamente indispensabile (ossia qualora non risulti opportuno/consono scrivere il destinatario o l’oggetto a mano)».
E soprattutto, stop a uffici deserti, dove brillano nel buio lampadine e pc. «All’uscita dal proprio ufficio a fine servizio, accertarsi di aver spento tutte le luci e personal computer», ricorda a tutti i dipendenti la circolare. Una rivoluzione a tutto campo. Se ai dirigenti pochi mesi fa sono stati ridotti stipendi e ad personam, agli impiegati si centellina il materiale di cancelleria di uso corrente. I ladri di penne, matite, righe e gomme per cancellare sono avvisati: «Saranno forniti solo dopo apposita richiesta motivata». Inquietante l’ultimo passaggio. «Visto i numerosi interventi ai servizi igienici, si ricorda che il corretto utilizzo comporta il buon funzionamento degli stessi, si invita pertanto a non gettare carta, tappi o altro materiale nei lavandini, evitando quindi il lavaggio di contenitori e portavivande con residui di cibo». Come a dire: la prossima volta, l’idraulico lo pagate voi.