Favorevoli i commercianti e professionisti che lavorano lungo la strada, perplessi i residenti Contrario chi ha l’attività nelle vicine vie del centro storico: «Così perderemo altri clienti»
TERAMO Rivoluzione in vista per la circolazione lungo circonvallazione Ragusa. La strada, a breve, sarà completamente riaperta al traffico in entrambi i sensi di marcia permettendo ai cittadini di usufruire di un'altra via di comunicazione per giungere in piazza Garibaldi. Fino ad ora, nel tratto che va dall'incrocio con via Oberdan al ponte San Gabriele, le automobili potevano percorrerla solamente verso piazza San Francesco visto che l'altra corsia era riservata esclusivamente al passaggio di autobus pubblici e taxi. Una scelta che convince soprattutto i commercianti e i professionisti che lavorano lungo l'arteria, che in questi anni hanno visto calare i clienti e denunciano difficoltà nel raggiungere il posto di lavoro. Dall'altra parte, a storcere il muso sono i proprietari delle attività nelle limitrofe vie del centro storico, che vedranno il traffico trasferirsi lungo un'altra direttrice. «La scelta dell'amministrazione mi trova completamente d'accordo perché in questo modo sarà più semplice tornare a casa». Queste le parole di Roberta Masci, che in circonvallazione Ragusa ci vive. «La corsia preferenziale per gli autobus è anche pericolosa visto che gli autisti, credendo che la via sia sgombra, ignorano totalmente le automobili che, uscendo dai garage, attraversano la strada». Anche per Cristiano Perletta, proprietario di un elettrauto, il problema, più che dal senso di marcia, è creato dai bus. «Ben venga il ripristino della circolazione», afferma, «ma devono vietare il passaggio ai bus che sono troppo ingombranti e che spesso si bloccano a causa delle automobili parcheggiate sulla alla strada». Anche per Marcello De Punzio, dentista che a circonvallazione Ragusa viene tutti i giorni per lavoro, la riapertura porterà solo vantaggi soprattutto perché «sarà più facile raggiungere piazza Garibaldi senza fare il giro della città». Il limite alla circolazione, secondo Mimmo Di Gaspare, proprietario di un negozio di ortofrutta, fino ad ora aveva portato ad un calo drastico della clientela. «Era ora che prendessero questa decisione», dice convinto, «che sicuramente porterà giovamento sia alle attività che alla circolazione». Unica voce controcorrente quella di Aida Piccioni, residente che non vorrebbe vedere le automobili invadere nuovamente la strada sotto casa. «La strada è stretta e io, che abitualmente mi sposto a piedi, trovo già tante difficoltà ad attraversare per andare in centro storico». Dall'altra parte della barricata i commercianti di via Nazario Sauro che vedranno diminuire, inevitabilmente, il flusso di automobili di fronte alle loro attività. «Ormai in centro storico ci hanno lasciato solo i topi e le buche», dice Stefano Valleriani dell'omonima ottica, «e la situazione, già catastrofica di suo a causa dell'abbandono del centro cittadino rischia di peggiorare ancora». A questo problema si aggiunge la carenza di parcheggi che per Gabriele Mincioni del negozio di abbigliamento Roma penalizza tutti i negozi. «Ci mancava solo questa», afferma, «visto che già stanno facendo di tutto per portare i clienti verso il centro commerciale. Purtroppo la gente cerca di parcheggiare vicino al negozio ma qui, benché si dica il contrario, sono sei anni che i vigili fanno multe in continuazione».