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Pescara, 26/03/2026
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Data: 25/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Resa dei conti sul taglio della provincia. Battaglia del sindaco di Ortona D’Ottavio per conservare la città capoluogo

Spending review Vitale e Di Stefano (Pdl) in Consiglio hanno chiesto a Legnini (Pd) di prendere posizione

La preoccupazione per la riunione del il Consiglio per l’autonomia locale di domani sul riordino delle province continua a tenere banco a Chieti. L’argomento è stato trattato anche dal Consiglio comunale di ieri, nonostante la seduta dovesse occuparsi di tutt’altro. A sollevarlo è stato il consigliere del Pdl, Emiliano Vitale, che ha chiesto la parola "per fatto grave", e ha espresso il timore di veder bocciata la proposta dell’autonomia della provincia teatina per mancanza di un fronte unico da parte dei rappresentanti provinciali in sede Cal. Vitale ha chiamato direttamente in causa il senatore Giovanni Legnini (Pd), così come ha fatto anche il senatore Fabrizio Di Stefano (Pdl), chiedendogli di garantire che i sindaci di centrosinistra della provincia teatina appoggiassero la proposta dell’autonomia provinciale. Il senatore del Pd, da canto suo, ha ribadito che il partito è pronto a difendere il ruolo di Chieti capoluogo di provincia. Intanto, anche fuori dai palazzi della politica, arrivano richieste pressanti affinché vengano salvaguardati gli attuali confini della provincia teatina. L’avvocato Marco Ciammaichella ha scritto una lettera al sindaco e al presidente della Provincia chiedendo di avversare «con assoluta fermezza e senza risparmio di energie» l’evenienza di uno scippo del «ruolo di capoluogo di provincia, spettante di diritto a Chieti. Per molto, troppo tempo, i cittadini, gli amministratori, le parti sociali (nessuno escluso) hanno assistito passivamente al declino di Chieti, incentivato dalla vicina Pescara la quale, legittimamente, ha tutto l’interesse a fagocitare le ultime risorse vitali della nostra città. E’ arrivato il momento di compattarsi tutti insieme - conclude Ciammaichella - onde restituire a Chieti la dignità, la fierezza e il pregio che merita». Per l’autonomia della provincia teatina si schiera, infine, anche Ortona. Il sindaco Vincenzo D’Ottavio e il consigliere provinciale Tommaso Coletti, in una nota congiunta, dicono che la provincia di Chieti, «avendo i parametri previsti dalla legge può aspirare benissimo a rimanere tale con la conseguente permanenza degli organismi dello Stato».

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