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Pescara, 26/03/2026
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Data: 26/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Aiuti alle imprese circolare Inps finisce nel mirino. Lolli e Cialente (Pd) contro la disposizione che limita i benefit Giuliante (Pdl) chiede l’intervento del ministro Barca

L’AQUILA Una «follia da fermare». Il parlamentare Pd Giovanni Lolli definisce così la circolare Inps che prevede il recupero attraverso il de minimis delle tasse non versate da parte delle aziende aquilane a seguito del terremoto. Contro il documento che stabilisce che chi ha avuto l’abbattimento delle imposte al 40% possa adesso usufruire del de minimis solo fino a raggiungere la soglia totale di 200mila euro (pena la restituzione al 100% ) anche il sindaco Massimo Cialente e l’assessore regionale Gianfranco Giuliante che ha scritto una lettera al ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca. Secondo il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, lo sconto del 60% sulla restituzione delle tasse non pagate dopo il sisma non può essere cumulato con altri benefit, per questo la riduzione dei contributi può trovare applicazione esclusivamente nei limiti delle soglie de minimis (200 mila euro in un triennio sommando tutti gli aiuti ottenuti dall’impresa). Proprio sugli aiuti di Stato riguardanti i terremoti l’Europa ha attivato una procedura di infrazione. «La procedura parla dei terremoti di Marche, Umbria, Molise e Abruzzo, mentre per il momento l’unico bersaglio dell’Inps è questo territorio», spiega Lolli. «Alla richiesta europea, inoltre, il governo ha replicato ed è in corso una trattativa che avrà tempi lunghi. L’Inps sta inopinatamente travalicando i suoi compiti». Un «abuso» secondo il deputato, che insieme al sindaco chiede l’immediato stop degli effetti della circolare. Lolli presenterà un’interrogazione parlamentare e, insieme al sindaco, porterà la questione all’attenzione di Barca, che domani torna in città. A questo principale problema se ne aggiungono altri, secondo Lolli: «Vogliamo chiarezza riguardo alla possibilità di accesso ai contributi della zona franca anche per i professionisti, oltre che per le aziende», afferma. «Non siamo convinti della modalità di ripartizione dei 90milioni previsti e infine ci chiediamo cosa voglia dire l’esclusione delle aziende in sofferenza. Se è rivolto alle imprese che hanno già ricevuto finanziamenti dall’Europa perché in difficoltà, questa dicitura può avere un senso. Ma bisogna ricordare che ci sono 70mila cartelle di Equitalia ferme che potrebbero far risultare in sofferenza molte aziende che non hanno ricevuto altri contributi». Sotto attacco anche «l’inerzia» della Regione.

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