Venerdì prossimo il comitato provinciale dell'Udc si riunirà per ratificare la sospensione dal partito di Vincenzo Serraiocco, decretata dai vertici romani una volta appreso che l'assessore della giunta Mascia era indagato per truffa aggravata. Non è chiaro se verranno chieste anche le sue dimissioni dalla giunta. Appuntamento atteso in casa dell'Udc per fare chiarezza dopo la maretta dei giorni scorsi. Non è un caso se all'incontro del 28 è prevista anche la presenza del commissario regionale del partito, Armando Dionisi e del consigliere di amministrazione della Rai, Rodolfo De Laurentiis. Sotto tiro non c'è solo Serraiocco. In attesa che l'assessore - autospeso dalle deleghe e dall'indennità - chiarisca la sua posizione giudiziaria, anche il capogruppo al consiglio comunale, Vincenzo Dogali e il segretario provinciale del partito, Antonello De Vico saranno chiamati ad offrire chiarimenti su come è stato gestito il caso di Pescara. Ad iniziare da quella nota che prendeva in qualche modo le distanze dalla decisione assunta dalla segreteria nazionale di sospendere Serraiocco e lanciava messaggi poco rassicuranti al sindaco sulla gestione finanziaria dell'ente a poche ore dal voto per il salvataggio di Pescara parcheggi. Comportamento che ha riproposto il clima di tensione all'interno del gruppo comunale.
Licio Di Biase, che ha già disertato il Consiglio di lunedì, ha fatto sapere che non parteciperà né alle prossime sedute dell'assemblea civica, né all'incontro di partito di venerdì, in disaccordo con la linea del capogruppo e della segreteria provinciale. E lo ha fatto con una lettera indirizzata al segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa. Anche sul caso Serraiocco, a detta di Di Biase, tutto andrebbe rimesso alle decisioni romane. De Vico ha però ricordato all'ex presidente del consiglio comunale che a Pescara esistono organismi di partito legittimamente eletti.
Sta di fatto che proprio nella seduta del consiglio di lunedì, quando in tarda serata si è giunti al voto sulla delibera di Pescara parcheggi, il gruppo Udc ha votato l'emendamento presentato dall'opposizione che abbassava da 500 a 100 milioni la somma destinata alla ricapitalizzazione della società che gestisce le strisce blu in città, mentre la delibera finale sul ripianamento dei debiti di Pescara parcheggi è stata rinviata alla prossima seduta per assenza dei numeri tra la maggioranza. Serraiocco si trova tra l'altro a vivere la sua vicenda personale in un momento politico davvero sfortunato per lui. Lo sfogo del presidente Casini dopo il caso della Regione Lazio, con l'appello a fare pulizia all'interno del partito, non gioca certo a suo favore. Anche se lo stesso sindaco Albore Mascia invitava nei giorni scorsi a pazientare ancora qualche giorno prima di usare la forca nei confronti del suo assessore, in attesa delle decisioni che saranno assunte dalla magistratura. Non la pensano così Maurizio Acerbo (Rifondazione) e Adelchi Sulplizio (Italia dei valori) che hanno invece chiesto le dimissioni di Serraiocco dalla giunta, seppur indagato su querela di un imprenditore per fatti attinenti la sua attività di commercialista e non di amministratore pubblico.