Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/03/2026
Visitatore n. 752.647



Data: 27/09/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del tpl - De profundis al Cstp, tra dieci giorni può arrivare lo stop

L'estrema unzione per il Cstp. Solo dieci giorni di ossigeno, fino al crocevia del 4 ottobre, quando è attesa la decisione del Consiglio di Stato sulla quantificazione del contenzioso (il Cstp chiede circa 15 milioni) tra l'azienda e la Regione, atto che verrà depositato entro lunedì. La cifra stabilirà il destino dell'ex consorzio: se non sarà sufficiente a ripianare sostanzialmente i debiti (che oggi si aggirano intorno ai sette milioni e mezzo), sul Cstp calerà definitivamente il sipario. «La causa è rimasta l'unica speranza - dice il capo dei liquidatori Mario Santocchio - Se l'esito sarà negativo, inizieremo subito dopo a comunicare il preavviso della sospensione dell'esercizio. Ci mancano le risorse, dobbiamo ancora ricevere i corrispettivi di luglio: non siamo in grado di aspettare lo sblocco delle erogazioni, le banche non danno più anticipazioni». Su un'azienda di 595 dipendenti che ha ridotto i danni, ma che continua a perdere 380mila euro al mese, il de profundis lo aveva già intonato in mattinata l'assessore provinciale Luigi Napoli. I piani di salvataggio in extremis, gli affidamenti a lungo termine per provare a salvare la storica ex Atacs, le «newco» da creare ad hoc: i buoni propositi della Provincia sono stati tutti accantonati in pochi giorni. Di fronte, probabilmente, al fatto che da palazzo Santa Lucia non arrivano i salvagenti sperati, in un rapporto ormai sull'orlo dell'imbarazzo istituzionale dopo la restituzione della delega alla Regione. L'assessore Napoli, in una commissione Trasporti che riproponeva all'ordine del giorno l'appello a ricapitalizzare, rispedisce l'invito al mittente e chiarisce brutalmente i termini della vicenda. «Il Cstp è in fin di vita. La Provincia non ha soldi per ricapitalizzare, la Regione non ha soldi in cassa per i corrispettivi e sul contenzioso i tempi saranno lunghi. Non credo che il Cstp arriverà a partecipare alle gare europee». La novità è che Palazzo Sant'Agostino lancerà una nuova manifestazione d'interesse per trovare il gestore interessato al dopo-Cstp. Un'azienda che dovrebbe garantire i livelli occupazionali, nonché accettare di lavorare a credito (visto il blocco dei corrispettivi) e solo per un pugno di mesi, fin quando non verranno bandite le gare europee (tra ottobre e novembre, secondo l'assessore Napoli). Intanto piove sul bagnato per l'azienda. La vendita degli autobus è andata deserta, mentre si è sfiorato l'incidente diplomatico con il presidente della Salernitana Claudio Lotito: «Tifiamo per lui - dice Santocchio - ma non può chiederci bus gratis. Siamo noi che abbiamo bisogno di aiuto, non possiamo fare donazioni in questo momento». Ieri, infine, la guardia di finanza ha comunicato all'azienda una violazione (riguardo alla legge sui dipendenti pubblici) sulla nomina di un ex consigliere del cda, che dovrà pagare una salata multa. E continuano i disagi per gli utenti. Anche ieri, nonostante siano usciti circa 40 bus dal deposito di Fuorni, lunghe attese alle fermate, con i bus che circolavamo stracolmi. Le frazioni continuano a essere isolate: disagi anche nella zona di Dragonea, Raito, Albori e Benincasa, dove un gruppo di residenti - tutti con regolare abbonamento mensile - protesta perché il festivo non viene più espletato.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it